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Dazi: scatta la tregua fra Usa e Cina. La Ue avvia una consultazione pubblica sulle contromisure

Appaiono sempre più anche come uno strumento di negoziazione i dazi annunciati da Trump. È notizia di oggi che, dopo la sospensione di aprile che ha coinvolto la Ue, anche tra Usa e Cina ci siano delle novità. L’annuncio arriva da Ginevra: secondo una dichiarazione congiunta Washington-Pechino, i rispettivi governi sospenderanno gran parte dei dazi a partire da mercoledì 14 maggio, per una durata di 90 giorni.

L’impegno preso da ambo le parti è quello di ridurre le tariffe punitive reciproche del 115%. Gli Stati Uniti avrebbero ridotto i dazi sulle importazioni cinesi dal 145% al 30%, mentre la Cina avrebbe ridotto i dazi sulle importazioni americane, passando dal 125% al 10%. Solo i dazi statunitensi del 20% sulle importazioni cinesi di fentanyl rimarranno in vigore, portando i dazi totali sulla Cina al 30%.

Dazi: la consultazione pubblica lanciata dalla Ue sulle contromisure

La Commissione Europea, pur affermando di prediligere la strada del dialogo transatlantico, sta preparando, qualora si rendesse necessaria, una risposta “ferma e proporzionata” alle misure tariffarie nei confronti delle importazioni originarie o provenienti dall’Unione Europea. Come per i dazi votati il 9 aprile a seguito di dazi USA su acciaio e alluminio, attualmente sospesi, tale risposta si baserà sulle misure di “riequilibrio” (rebalancing), che saranno ora rivalutate e potenzialmente estese in ragione della maggiore portata delle nuove misure tariffarie statunitensi. È inoltre possibile che la Commissione adotti misure di controllo delle esportazioni su determinati beni.

In tale contesto, la Commissione ha avviato una raccolta delle informazioni (information gathering), ai sensi dell’articolo 9 del Regolamento (UE) n. 654/2014, relativa all’esercizio dei diritti dell’Unione per l’applicazione e il rispetto delle norme commerciali internazionali. L’obiettivo è valutare l’impatto delle nuove tariffe USA e determinare eventuali contromisure appropriate da parte dell’UE. Per questa ragione, la Commissione ha redatto due liste: la prima riguarda l’imposizione di eventuali misure sulle importazioni dagli USA, la seconda concerne possibili restrizioni alle esportazioni verso gli Stati Uniti. Eventuali contromisure UE saranno presentate sulla base degli input di tutte le parti interessate.

La Commissione invita pertanto tutti gli operatori economici unionali — sia quelli direttamente colpiti dai dazi statunitensi, sia quelli potenzialmente interessati da misure di reazione dell’UE — a partecipare alla consultazione pubblica attualmente aperta, contribuendo con osservazioni, dati ed elementi utili alla valutazione.