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Coop Alleanza 3.0 ritira i prodotti israeliani dagli scaffali. Coop Italia. “Boicottare non spetta alle imprese”

Coop contro Coop. “Boicottare prodotti in ragione della loro provenienza è un diritto dei consumatori in base alle proprie opinioni e sensibilità, non spetta alle imprese. Israele non fa eccezioni alla policy di Coop nazionale come ribadito nella riunione della Presidenza di Ancc (Associazione Nazionale Cooperative di Consumatori)”. La nota, chiarissima, arriva dalla presidenza di Coop Italia, in risposta (nonostante non venga citata) all’iniziativa di Coop Alleanza 3.0, che nei giorni scorsi ha annunciato il ritiro dagli scaffali dei suoi circa 350 punti vendita di alcuni prodotti provenienti da Israele, come gli articoli a marchio Sodastream e alcune referenze di arachidi e di salsa Tahina. Un’iniziativa, che la comunità ebraica di Milano aveva definito “gesto antisemita”, presa per “coerenza con i suoi principi”, ha spiegato la cooperativa aggiungendo che “si schiera senza esitazione al fianco di enti, istituzioni e associazioni che chiedono l’immediata cessazione delle operazioni militari e condanna con altrettanta fermezza il blocco degli aiuti umanitari destinati ai civili, imposto dal Governo israeliano”.

L’appello di Coop al governo: “Riaprire i corridoi umanitari”

“Anche in tempi di guerra Coop sostiene la centralità del dialogo e dell’aiuto rivolgendo un appello al Governo italiano perché ci si adoperi con il massimo impegno a riaprire i corridoi umanitari verso la striscia di Gaza; condizione indispensabile per avviare una imponente raccolta di cibo e altri aiuti su cui le cooperative di consumatori dichiarano sin da ora la loro completa disponibilità rivolgendosi anche a tutta la moderna distribuzione per una mobilitazione collettiva”, si legge ancora nella nota dell’insegna.

“Nessuno può rimanere insensibile di fronte all’ulteriore recrudescenza del conflitto in corso nella Striscia di Gaza che ha assunto una dimensione di gravità inaudita pur in un moltiplicarsi spaventoso di altri scenari di guerra. Coop è senza esitazione a fianco di tutte quelle forze, sia istituzionali che legate al mondo dell’associazionismo, unite nel chiedere una fine delle ostilità e l’apertura di trattative per arrivare a una necessaria ricostruzione. Al tempo stesso condanna il blocco degli aiuti umanitari proclamato dal Governo israeliano a più riprese. In più occasioni sia a livello nazionale che di territorio Coop ha attivato campagne di sostegno a fianco delle popolazioni colpite nei vari scenari internazionali, indirizzando aiuti consistenti fin quanto è stato possibile anche al popolo palestinese”.