Carbonio: nasce il Registro nazionale dei crediti forestali
Il Masaf ha annunciato la nascita del Registro nazionale dei crediti di carbonio volontari generati dal settore forestale, con decreto interministeriale firmato il 17 ottobre 2025 e affidamento della gestione al CREA. L’annuncio arriva dopo l’intesa in Conferenza Stato–Regioni; la “sfida 2026” è la piena operatività su piattaforma dedicata del Sistema Informativo Nazionale delle Foreste. Nelle parole del presidente CREA, Andrea Rocchi, l’obiettivo è creare un mercato credibile, coerente con gli standard europei e capace di valorizzare economicamente la gestione attiva dei boschi.
Le linee guida fissano i criteri: i crediti devono derivare da progetti forestali di lungo periodo (almeno vent’anni), con benefici aggiuntivi rispetto agli obblighi di legge e verificati/certificati da enti terzi accreditati. La cedibilità dei crediti è prevista dopo cinque anni dall’iscrizione, per salvaguardare permanenza e integrità ambientale. Il CREA è ente gestore del Registro e presidia gli aspetti metodologici (MRV: monitoring, reporting & verification), mentre il decreto inquadra il Registro come strumento per contrastare il greenwashing e dare trasparenza alla domanda/offerta sul mercato volontario.
Il nuovo impianto dialoga con il CRCF europeo—il Regolamento (UE) 2024/3012 che istituisce il quadro di certificazione per rimozioni permanenti, carbon farming e stoccaggio in prodotti—pubblicato in Gazzetta UE il 6 dicembre 2024. Il Registro nazionale allinea i requisiti (qualità, addizionalità, misurabilità, verificabilità, prevenzione del doppio conteggio), mettendo le basi per unità di credito comparabili e spendibili nei percorsi ESG aziendali.
Registro del carbonio: le tempistiche
Le comunicazioni istituzionali indicano una messa a regime entro il 2026. In questa prima fase il Registro riguarda il perimetro forestale; è attesa una sezione dedicata all’agricoltura (sinergica al carbon farming), così da coprire l’intero settore agro–forestale. Con l’obiettivo di offre ai territori opportunità di valorizzazione economica di boschi e aree interne, con effetti positivi su manutenzione, resilienza climatica e filiere locali.
In breve
Decreto MASAF–MASE istituisce il Registro nazionale dei crediti forestali e ne affida la gestione al CREA; piena operatività entro il 2026 su piattaforma SINFor.
Regole chiave: progetti ≥20 anni, addizionalità vs legge, certificazione terza parte, cedibilità dopo 5 anni.
Allineamento UE: in coerenza con il CRCF (Reg. UE 2024/3012), per mercato volontario trasparente e anti-greenwashing.
