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Sabelli punta sulla ricotta e acquisisce Caseificio Pini, per valorizzare il siero dei propri stabilimenti

Sabelli Group ha raggiunto un accordo per l’acquisizione di Caseificio Pini, realtà veronese specializzata nella produzione di ricotta. L’operazione rafforza la presenza del gruppo marchigiano nei freschi, ma ha anche un secondo obiettivo: utilizzare integralmente il siero generato nei propri stabilimenti. La crescita mondiale della domanda di proteine ha infatti reso il siero più richiesto e costoso, riducendone la disponibilità per la produzione tradizionale di ricotta.

Rafforzare la presenza nel comparto dei freschi, in particolare della ricotta, lavorando il siero prodotto dall’intero gruppo. Ruota intorno a questa materia prima diventata sempre più preziosa l’accordo con cui Sabelli Group acquisirà Caseificio Pini, azienda fondata nel 1983 a Sanguinetto, in provincia di Verona, specializzata nella produzione di ricotta. Per Sabelli si tratta di un nuovo passaggio della strategia di espansione nei segmenti adiacenti al proprio core business, dopo l’acquisizione di Stella Bianca nel 2024. Ma la parte più interessante dell’operazione riguarda il siero.

La corsa alle proteine cambia il mercato dei freschi

Il siero di latte è la materia prima dalla quale nasce la ricotta. Negli ultimi anni, però, è diventato contemporaneamente una delle più richieste dall’industria degli ingredienti in virtù della crescita dei prodotti ad alto contenuto proteico e della domanda internazionale di whey protein, che ha aumentato il valore delle frazioni proteiche del siero e, secondo Sabelli, ne ha ridotto la disponibilità per il settore caseario tradizionale, spingendo verso l’alto i costi. L’acquisizione di Pini permette al gruppo di muoversi nella direzione opposta: utilizzare direttamente tutto il siero generato dai propri caseifici e trasformarlo internamente in un prodotto a maggiore valore aggiunto.

“In un momento storico in cui il siero di latte rappresenta una materia prima così strategica per il settore lattiero-caseario, questa acquisizione ci permette di assicurarcene la disponibilità e di valorizzarlo all’interno del nostro Gruppo e della nostra filiera”, sottolinea Angelo Davide Galeati, amministratore delegato di Sabelli.

Obiettivo: crescere nella ricotta

Caseificio Pini è già da diversi anni cliente del siero prodotto dal gruppo marchigiano; con l’ingresso nella compagine Sabelli, quel rapporto commerciale diventa quindi integrazione industriale. Paolo Pini resterà nella società e sarà confermato amministratore delegato, garantendo continuità alla gestione e alle competenze specialistiche sviluppate dall’azienda. L’operazione si aggiunge alle nuove linee produttive installate nello stabilimento Sabelli di Mantova.

“Ci permette di ampliare la nostra capacità produttiva, assorbendo tutta la materia prima dei nostri stabilimenti e, insieme alle nuove linee presenti nel nostro stabilimento di Mantova, gettare le basi per diventare uno dei principali player nel mondo della ricotta”, afferma Simone Mariani, ad di Sabelli.

Il gruppo conta oggi sei siti produttivi, nove piattaforme distributive, circa mille dipendenti e collaboratori e dichiara un fatturato di 320 milioni di euro. L’operazione Pini racconta però anche un cambiamento più generale del dairy: il siero, un tempo sottoprodotto da collocare, è diventato una materia prima sulla quale competono industrie e utilizzi differenti. E quando cresce il suo valore come fonte di proteine, cambia inevitabilmente anche l’economia dei prodotti che da quel siero nascono tradizionalmente.

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