Usa: produzione in crescita e 15 miliardi di dollari in nuovi impianti per trasformare il latte
La produzione di latte continua a crescere negli Usa mentre l’industria investe in nuova capacità per trasformarlo. A settembre i 24 principali Stati produttori hanno raggiunto circa 8,5 milioni di tonnellate di latte, il 2,7% in più rispetto a un anno prima. Le aziende hanno in programma oltre 15 miliardi di dollari di investimenti: più di 85 progetti in 23 Stati, tra nuovi stabilimenti, ampliamenti e nuove linee, con formaggi, latte e panna, yogurt, burro e polveri tra le principali destinazioni.
Negli Stati Uniti cresce la produzione di latte. E, contemporaneamente, aumenta la capacità industriale destinata a trasformarlo. Secondo gli ultimi dati USDA, pubblicati il 22 ottobre, a settembre la produzione nei 24 principali Stati lattiero-caseari ha raggiunto circa 8,5 milioni di tonnellate, con un aumento del 2,7% rispetto allo stesso mese del 2025. A sostenere l’incremento sono sia l’aumento delle vacche da latte, salite a 9,3 milioni, sia una resa media per capo leggermente superiore rispetto a un anno fa.
Oltre 85 progetti entro il 2030
Parallelamente, l’industria americana sta investendo in nuova capacità di trasformazione. Una nuova analisi dell’International Dairy Foods Association (IDFA) censisce oltre 15 miliardi di dollari di investimenti programmati o già in corso in 23 Stati, attraverso più di 85 progetti che dovrebbero essere completati entro il 2030. Il conteggio comprende nuovi stabilimenti, ampliamenti di siti esistenti, nuove linee produttive e interventi di modernizzazione. “Le aziende dairy stanno investendo capitali perché vedono una domanda crescente di prodotti lattiero-caseari negli Stati Uniti e nel resto del mondo”, ha commentato Michael Dykes, presidente e ceo di IDFA.
In testa latte, panna e formaggi
La quota maggiore degli investimenti riguarda latte e panna, con 5,63 miliardi di dollari. Seguono i formaggi, con 3,76 miliardi, yogurt e altri prodotti fermentati con 3,07 miliardi, burro e polveri con 1,86 miliardi e gelati con 745 milioni. Geograficamente, il maggiore volume di investimenti è concentrato nello Stato di New York, con circa 2,8 miliardi di dollari, seguito da Texas e Wisconsin.
Più capacità per un sistema che cresce
L’aumento degli investimenti arriva in una fase di espansione produttiva diffusa, anche se non uniforme. A settembre crescono soprattutto Kansas, South Dakota, Indiana, Oregon, Texas, New York e Wisconsin, mentre alcuni Stati occidentali restano più deboli o in calo. Gli investimenti industriali non sono una risposta diretta alla crescita dell’ultimo mese: molti progetti hanno orizzonti pluriennali e sono stati decisi in precedenza. Presi insieme, però, i due fenomeni indicano la stessa direzione.
Gli Stati Uniti stanno aumentando contemporaneamente la disponibilità di materia prima e la capacità di trasformarla, con un’espansione concentrata soprattutto nelle categorie a maggiore valore aggiunto e nei prodotti destinati a sostenere domanda interna ed export.
