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Mozzarella di Bufala Campana Dop, al World Buffalo Congress il focus su mercati e competitività

Il World Buffalo Congress apre domani a Sorrento con 500 tra ospiti e relatori provenienti da 20 Paesi e 283 contributi scientifici. Accanto a genomica, nutrizione, benessere animale e allevamento, la giornata conclusiva del 30 ottobre sarà dedicata alla dimensione economica della filiera e alla Mozzarella di Bufala Campana Dop. In programma anche la presentazione di una nuova ricerca dell’Osservatorio Smart Agrifood del Politecnico di Milano sul divario Nord-Sud nell’agroalimentare e due sessioni su mercati, innovazione e internazionalizzazione.

La bufala come specie da studiare. La Mozzarella di Bufala Campana Dop come prodotto attraverso cui misurare la capacità della filiera italiana di creare valore. È il doppio binario sul quale si muoverà il World Buffalo Congress 2026, in programma a Sorrento dal 28 al 30 ottobre e organizzato dall’Università Federico II di Napoli, dal Consorzio di Tutela della Mozzarella di Bufala Campana Dop e dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno.

Il congresso riunirà 500 tra ospiti e relatori da 20 Paesi e parte da una base scientifica particolarmente ampia: sono 283 gli studi presentati, dedicati a genetica, riproduzione, nutrizione, benessere animale, sostenibilità, tecnologie di allevamento e caratteristiche del latte bufalino.

Dalla ricerca al valore della denominazione

La giornata del 30 ottobre sposterà però l’attenzione dalla ricerca scientifica alla dimensione economica. Al centro ci sarà la Mozzarella di Bufala Campana Dop, con un confronto sull’evoluzione dei mercati, sul valore della denominazione e sulle prospettive di sviluppo del comparto.

“La competitività della filiera passa oggi dalla capacità di investire nella conoscenza, nella sostenibilità e nella qualità, ma anche di consolidare il valore della denominazione sui mercati”, sottolinea Domenico Raimondo, presidente del Consorzio di Tutela. Il tema è particolarmente interessante perché mette in relazione due livelli che spesso vengono raccontati separatamente: da una parte l’innovazione negli allevamenti e nella trasformazione, dall’altra la capacità di quella stessa innovazione di tradursi in valore economico per la filiera.

Una ricerca sul divario Nord-Sud

La prima sessione economica si aprirà con la presentazione di una ricerca inedita dell’Osservatorio Smart Agrifood del Politecnico di Milano, illustrata dalla direttrice Chiara Corbo. A seguire, la tavola rotonda “Storia, economia, trasformazioni: dal divario Nord-Sud alle nuove coordinate dell’agroalimentare” vedrà la partecipazione, tra gli altri, di Coldiretti, Assolatte, Confagricoltura, Consorzio Mozzarella di Bufala Campana Dop, Consorzio del Prosciutto di San Daniele e Crédit Agricole.

Innovazione e internazionalizzazione

La seconda sessione sarà invece dedicata a innovazione, qualità e internazionalizzazione. Interverranno, tra gli altri, Riccardo Deserti per il Consorzio del Parmigiano Reggiano, Pier Maria Saccani per il Consorzio della Mozzarella di Bufala Campana Dop, Jaime Castaneda della National Milk Producers Federation statunitense, Rina Agrifood e Confcooperative Agroalimentare. La Mozzarella di Bufala Campana Dop verrà messa a confronto con altri modelli di valorizzazione e con esperienze internazionali, spostando il tema dalla sola tutela del prodotto alla sua capacità di competere sui mercati.

Dopo il congresso, la filiera vista sul campo

Dal 31 ottobre al 2 novembre seguirà inoltre il Buffalo Tour, con 240 partecipanti attesi e presenze significative da Venezuela, Colombia e Cina. Le tappe nel Casertano, nel Salernitano e nel basso Lazio porteranno i partecipanti direttamente negli allevamenti e nei caseifici per osservare tecnologie, modelli produttivi e organizzazione della filiera.

Il World Buffalo Congress diventa così anche una vetrina internazionale per il sistema bufalino italiano: non soltanto per la ricerca che produce, ma per il modo in cui quella conoscenza viene trasferita nelle imprese e, infine, in uno dei formaggi freschi italiani più riconoscibili sui mercati internazionali.

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