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Mozzarella di Bufala Campana Dop torna in tv per rafforzare riconoscibilità e valore della denominazione

La Mozzarella di Bufala Campana Dop torna in televisione con una nuova campagna nazionale che punta a rafforzare riconoscibilità, distintività e legame con il consumatore finale. Il Consorzio di Tutela ha avviato dal 7 maggio la pianificazione dello spot “La La La…La Bufala” sulle reti Mediaset, nelle fasce di maggiore ascolto, affiancando alla tv attività digitali anche all’estero. Testimonial della campagna è Serena Autieri, scelta per dare al prodotto un racconto immediato, popolare e insieme legato all’identità campana.

Lo spot, ideato e realizzato da Mediaset, utilizza il linguaggio del mini-musical e gioca sul doppio significato di “La”, come sillaba musicale e come articolo che identifica la mozzarella. Il riferimento serve a ribadire un punto centrale nella strategia consortile: la Bufala Campana Dop non è una mozzarella generica, ma una denominazione tutelata, con origine, disciplinare, filiera e valore distintivo. La campagna nasce quindi come operazione di comunicazione al grande pubblico, ma ha un obiettivo molto concreto per il settore: sostenere la differenza percepita tra prodotto certificato e imitazioni.

Tv, connected tv e digitale per parlare a pubblici diversi

Il piano media conferma il ritorno della tv come strumento di costruzione del valore. La scelta delle reti Mediaset garantisce copertura e immediatezza presso le famiglie, mentre l’estensione digitale, comprese le forme più innovative di televisione connessa, permette di intercettare target più giovani e consumatori internazionali. È un’impostazione che tiene insieme comunicazione di massa e segmentazione, con l’obiettivo di rendere il marchio Dop più riconoscibile in contesti di consumo diversi.

“La Tv, intesa anche nelle sue forme più innovative come le connected tv, resta uno strumento di comunicazione fondamentale, capace di parlare alle famiglie con immediatezza ed efficacia”, dichiara il presidente del Consorzio di Tutela Mozzarella di Bufala Campana Dop, Domenico Raimondo. “Siamo convinti che abbiamo fatto un bel regalo ai nostri consumatori, con i quali intendiamo rafforzare anche così il legame, mostrando il lavoro quotidiano dei nostri produttori e ribadendo con forza il valore della Mozzarella di Bufala Campana Dop, simbolo di un territorio e di un’arte millenaria. Ringrazio pertanto i nostri soci, che in un periodo così complesso hanno investito nuove risorse per questo progetto”.

Una campagna contro la genericità del prodotto

La campagna si inserisce in una strategia più ampia di valorizzazione portata avanti dal Consorzio, con quattro obiettivi di fondo: rafforzare la percezione distintiva rispetto alle imitazioni, educare il consumatore al riconoscimento della denominazione di origine protetta, sostenere consumi più consapevoli e consolidare il valore economico e reputazionale della filiera. L’iniziativa è stata realizzata con il contributo della Regione Campania, nell’ambito del Complemento di Sviluppo Rurale 2023-2027.

Il punto è rilevante per tutto il comparto lattiero-caseario Dop. In categorie ad alta notorietà, il rischio non è soltanto la contraffazione esplicita, ma la progressiva genericizzazione del nome. Quando il consumatore usa “bufala” come termine generico, il valore della denominazione può indebolirsi. Per questo la comunicazione non riguarda solo immagine e notorietà, ma tutela economica: serve a spiegare perché il marchio Dop identifica un prodotto preciso, con caratteristiche e origine non replicabili.

Il ruolo del testimonial e del racconto emozionale

La presenza di Serena Autieri rafforza il legame tra prodotto, territorio e memoria familiare. L’attrice ha raccontato di essere cresciuta con la mozzarella di bufala campana e di aver aderito al progetto proprio per la sintonia con un prodotto percepito come parte della propria storia. Lo spot richiama il linguaggio del musical e inserisce anche un riferimento a “’O surdato ’nnammurato”, collegando il racconto pubblicitario a un immaginario campano riconoscibile.

La presenza di Serena Autieri rafforza il legame tra prodotto, territorio e memoria familiare: “Io sono cresciuta con la mozzarella, per questo sono particolarmente orgogliosa di essere il volto di questa bontà e di poter testimoniare che la mozzarella di bufala campana Dop fa proprio bene non solo al gusto, ma anche al cuore. Mette insieme piacere e tradizione”.Autieri richiama anche il taglio creativo dello spot: “Quando mi è arrivata l’idea creativa di questo spot, un po’ cantato, un po’ musical, sono rimasta molto colpita. Ci ricorda il mondo di ‘La La Land’, un film meraviglioso, che tutti credo abbiamo amato. E poi canticchio una canzone che porto molto spesso nei miei spettacoli a teatro, ovvero ‘O surdato ’nnammurato’, che appartiene proprio alle radici di noi campani”.Per una Dop come la Mozzarella di Bufala Campana, il registro emozionale non è secondario, purché sia collegato a una strategia chiara. Il prodotto ha già una forte identità gastronomica, ma il mercato richiede un lavoro costante su origine, autenticità, uso in cucina e differenza rispetto alle alternative. La campagna prova a muoversi proprio in questa direzione: rendere la denominazione più familiare, più memorabile e più facilmente riconoscibile al momento dell’acquisto.