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Parmigiano Reggiano a Vinitaly: abbinamenti e turismo al centro della strategia

Il Consorzio del Parmigiano Reggiano sceglie Vinitaly 2026 per continuare a rafforzare due direttrici strategiche: il lavoro sugli abbinamenti con il vino e lo sviluppo del turismo legato alla Dop.

A Verona (12–15 aprile), lo stand del Consorzio ospita degustazioni in abbinamento con diverse cantine italiane e momenti di approfondimento sensoriale per valorizzare le diverse stagionature del formaggio all’interno del mondo wine.

Abbinamento come leva di valorizzazione

Il programma prevede abbinamenti con vini ed enti di diversi territori, tra cui il Consorzio Tutela Vini Valpolicella e altre realtà enologiche italiane. La logica è sempre quella utilizzare queste occasioni per ampliare la percezione delle occasioni di consumo e rafforzare la percezione del prodotto. Le degustazioni sono curate dall’Associazione Assaggiatori Parmigiano Reggiano, che lavora sulla lettura sensoriale delle diverse stagionature, trasformando l’assaggio in uno strumento di comunicazione tecnica e commerciale. La presenza a Vinitaly include anche momenti istituzionali e di visibilità, come il taglio della forma all’apertura del Padiglione Emilia-Romagna, con il coinvolgimento dello chef Carlo Cracco.

Il turismo nella strategia di filiera

Accanto agli abbinamenti, il Consorzio utilizza Vinitaly per dare visibilità al “Progetto Turismo”, iniziativa che punta a trasformare il Parmigiano Reggiano in una destinazione enogastronomica strutturata coinvolgendo caseifici, magazzini di stagionatura e aziende agricole. Con l’obiettivo di sviluppare un’offerta organizzata e accessibile per il turismo internazionale. Il target dichiarato è passare dagli attuali 85.000 visitatori a 300.000 entro il 2029, con investimenti interamente privati. In questo contesto si inserisce anche “Caseifici Aperti”, in programma il 23 e 24 maggio, che rappresenta uno degli strumenti operativi per portare il pubblico direttamente nei territori di produzione.