Grana Padano: consumi in crescita a inizio 2026 in GDO e nel fuori casa
Il formaggio DOP apre l’anno con vendite retail in aumento dell’8,7% e rafforza le quote nel canale Horeca. Export in crescita nei primi undici mesi del 2025.
A gennaio vendite retail in aumento dell’8,7%
Il Grana Padano apre il 2026 con un’accelerazione dei consumi nel mercato italiano, sia nella distribuzione moderna sia nel canale della ristorazione. Secondo quanto comunicato dal direttore generale del Consorzio Grana Padano, Stefano Berni, nel mese di gennaio 2026 le vendite retail in Italia sono cresciute dell’8,7%, confermando una dinamica positiva delle quantità acquistate dai consumatori.
Nello stesso periodo i formaggi similari hanno registrato un aumento più contenuto, pari al 2,2%, mentre il Parmigiano Reggiano ha segnato una contrazione significativa delle vendite, pari al 12,2%. Il dato evidenzia una partenza d’anno particolarmente favorevole per i volumi della DOP italiana.
Grana Padano cresce anche nel canale Horeca
La dinamica positiva si estende anche al comparto della ristorazione e dei consumi professionali. Secondo i dati Circana Cash & Carry, nei primi mesi dell’anno il Grana Padano ha registrato un aumento del 6,2% nei consumi nel canale Horeca, raggiungendo una quota di mercato del 41,4%.
Nello stesso segmento il Parmigiano Reggiano ha mostrato una flessione del 9%, con una quota pari al 6,9%, mentre i formaggi similari sono cresciuti dello 0,7%, mantenendo la leadership con uno share del 51,4%. Il risultato conferma il ruolo centrale del Grana Padano nella ristorazione professionale, dove il prodotto continua a rappresentare uno degli ingredienti più utilizzati.
Export a +1,93%, nel 2025
Il quadro resta positivo anche sul fronte internazionale. Nei primi undici mesi del 2025 le esportazioni di Grana Padano sono aumentate dell’1,93%, con risultati particolarmente favorevoli in alcuni mercati europei e nordamericani. Tra i Paesi con le migliori performance figurano Francia e Canada, entrambi in crescita del 5%, e il Regno Unito, dove le vendite sono aumentate del 5,7%. Si registra invece una lieve flessione in Stati Uniti, con un calo del 1,3%, e in Germania, dove le esportazioni sono diminuite dello 0,9%.
