Nonno Nanni rilancia Nonna Rina con la linea di pasta fresca senza lattosio
Nonno Nanni rilancia il marchio Nonna Rina con una gamma completa di pasta fresca che utilizza formaggi freschi Nonno Nanni come ingrediente distintivo nei ripieni. L’operazione rafforza l’integrazione tra produzione lattiero-casearia e trasformazione alimentare, estendendo il valore del formaggio fresco oltre il banco frigo tradizionale.
Il brand dispone di due stabilimenti produttivi per una superficie complessiva di 7.000 metri quadrati e cinque linee attive dedicate a pasta ripiena, gnocchi e pasta fresca all’uovo.
Nonna Rina: formaggio come ingrediente industriale
La pasta fresca ripiena rappresenta il fulcro dell’operazione. I ripieni sono realizzati con formaggi freschi Nonno Nanni, tra cui Stracchino e Robiola, integrati in una filiera interna. Le prime referenze lanciate sono: Girasoli Pesto e Stracchino senza lattosio (250 g) Ravioloni Cotto affumicato e Robiola senza lattosio (250 g).
Per il comparto lattiero-caseario questo passaggio è rilevante: il formaggio fresco non è solo prodotto finito, ma materia prima ad alto valore per categorie limitrofe ad alta rotazione, come la pasta ripiena.
Senza lattosio, un segmento sempre più strutturale
Elemento centrale del rilancio è l’introduzione di una linea di pasta fresca ripiena senza lattosio, realizzata con formaggi freschi senza lattosio. Nel mercato italiano, il segmento senza lattosio nel comparto lattiero-caseario ha superato, negli ultimi anni, il 7% del valore complessivo nella grande distribuzione, con picchi più elevati in categorie come latte UHT e formaggi freschi.
Non si tratta più di una nicchia legata esclusivamente all’intolleranza certificata, ma di un’area che intercetta una domanda più ampia legata alla percezione di maggiore digeribilità.
