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Commercio globale: gli aggiornamenti su Mercosur, dazi USA e nuove aperture

Nel giro di pochi giorni si sono intrecciati tre dossier che incidono direttamente sugli equilibri del commercio lattiero-caseario internazionale: il rafforzamento delle salvaguardie agricole nell’accordo UE–Mercosur, il voto del 24 febbraio al Parlamento europeo sui regolamenti attuativi dell’intesa USA–UE sui dazi al 15% e la firma dell’accordo commerciale tra Stati Uniti e Argentina, con liberalizzazioni sul dairy e un capitolo sensibile sulle denominazioni casearie.

Mercosur: salvaguardie rafforzate, ma l’accordo accelera

Il 10 febbraio il Parlamento europeo ha approvato il regolamento sulle misure di salvaguardia agricole nell’ambito dell’Accordo UE–Mercosur. La soglia di attivazione delle indagini è stata abbassata dal 8% al 5% rispetto alla media triennale delle importazioni, con intervento obbligatorio se i prezzi all’importazione risultano almeno del 5% inferiori ai corrispondenti prezzi interni. La Commissione dovrà monitorare l’impatto almeno ogni sei mesi.

Resta aperto il tema dell’applicazione provvisoria dell’accordo prima del parere della Corte di giustizia UE, atteso tra 16 e 25 mesi. Per il lattiero-caseario europeo la questione non è solo quantitativa: l’intesa con il Mercosur incide su un equilibrio commerciale che si intreccia sempre più con il tema delle denominazioni.

USA–Argentina: liberalizzazioni sul dairy e scudo su 39 nomi di formaggi

Il 5 febbraio Stati Uniti e Argentina hanno firmato un Accordo Reciproco su Commercio e Investimenti.

Sul piano tariffario:

  • l’Argentina eliminerà i dazi su latte in polvere e siero
  • lattosio e proteine del latte (Capitolo 35) entreranno duty-free
  • formaggi ammessi in contingente esente da dazio di 1.000 tonnellate annue
  • esclusi latte liquido, grassi del latte e formula per lattanti

Elemento centrale per l’Europa: Buenos Aires si è impegnata a tutelare l’uso, da parte degli esportatori statunitensi, di 39 “nomi comuni” di formaggi, tra cui parmesan, gorgonzola e asiago. Come già evidenziato da InsiderDairy nei giorni scorsi, questo punto rischia di complicare ulteriormente il quadro negoziale tra UE e Mercosur, poiché consolida nel mercato argentino l’uso di denominazioni che l’Unione europea considera legate a indicazioni geografiche tutelate.

Bangladesh e India: Washington amplia l’accesso alle proteine del latte

Inoltre, gli Stati Uniti hanno concluso un accordo commerciale con il Bangladesh che garantisce:

  • accesso duty-free per proteine di latte (Capitolo 35) e formaggi
  • riduzione del 50% dei dazi su SMP e WMP all’entrata in vigore
  • eliminazione progressiva dei dazi residui in quattro o nove anni

Con l’India è stato annunciato un quadro preliminare per un Accordo Interinale, con impegni su riduzioni tariffarie agroalimentari, anche se senza dettagli specifici sul dairy.

Dazi USA–UE: il parlamento europeo al voto il 24 febbraio

La commissione Commercio internazionale del Parlamento europeo voterà il 24 febbraio i regolamenti attuativi dell’intesa USA–UE sui dazi al 15%, firmata nel luglio 2025.

Il testo prevede:

  • tariffe agevolate fino a marzo 2028
  • clausola di decadenza di 24 mesi
  • possibilità di ripristino dei dazi UE se Washington non ridurrà dal 50% al 15% le tariffe su oltre 400 prodotti europei