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Latte, la commissione Ue: produzione supera la domanda, cautela sui ribassi

Mercoledì 5 novembre si è riunito a Bruxelles il Gruppo di Dialogo Civile (CDG) sul Latte della Commissione europea. Eucolait ha presentato una lettura dei flussi commerciali e delle nuove opportunità di accesso ai mercati, seguita da un confronto sull’andamento congiunturale. Questo il messaggio-chiave della Commissione europea: dopo i forti ribassi autunnali, servono prudenza e comunicazioni misurate per non indebolire ulteriormente il mercato; restano inoltre da monitorare le tensioni geopolitiche e i rischi sanitari che possono incidere sulla stabilità dei prezzi.

Il quadro globale discusso al CDG indica produzione in crescita — sostenuta da prezzi del latte ancora remunerativi e margini lordi solidi — ma più veloce della domanda. Il riferimento macro più recente è il FAO Dairy Price Index, sceso in ottobre 2025 a 142,2 punti (-3,4% su settembre), quarto mese consecutivo in calo: debolezza su burro e polveri, formaggi più difensivi. La fotografia conferma un mercato ben rifornito in entrata d’inverno, con margini compressi lato grassi. 

Latte, il report della commissione su Cina e negoziati commerciali

La Commissione ha inoltre fornito un aggiornamento dettagliato sull’indagine antisovvenzioni
avviata dalla Cina nell’agosto 2024 sulle importazioni di panna e formaggi provenienti dall’UE. Le
autorità cinesi hanno effettuato visite di verifica presso tre aziende europee campionate e presso
autorità pubbliche, sia a livello europeo che nazionale, nei mesi di luglio e settembre. In questa fase
potrebbero ancora essere organizzate audizioni, ma non sono state condivise informazioni concrete. La
decisione finale, che potrebbe includere l’eventuale imposizione di dazi, è attesa entro il 21 febbraio
2026, anche se è probabile che una decisione preliminare e l’introduzione di dazi provvisori vengano
annunciate ben prima di tale data.

Per quanto riguarda i negoziati commerciali, la Commissione ha segnalato un’intensa attività nel Sud-
est asiatico. I negoziati con l’Indonesia si sono conclusi: il futuro accordo di libero scambio (ALS)
prevede l’eliminazione totale dei dazi sui prodotti lattiero-caseari all’entrata in vigore, ad eccezione dei
prodotti liquidi classificati sotto il codice 0401, per i quali è previsto un periodo transitorio di 3–5 anni. I
negoziati con la Malesia proseguiranno nel corso del mese, mentre i dialoghi con Filippine e
Thailandia stanno avanzando. L’India rimane una priorità politica, con l’obiettivo di concludere i
negoziati entro l’anno, anche se concessioni sui prodotti lattiero-caseari appaiono poco probabili. I
colloqui con l’Australia non hanno registrato progressi dalla mancata conclusione dell’accordo nel 2023,
ma la visita del Commissario Šef ovi in Australia č č prevista per fine novembre dovrebbe dare nuovo
impulso alle trattative.