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Usa: il settore lattiero-caseario del Wisconsin chiede nuovi accordi commerciali per favorire l’export

Il tema dell’accesso ai mercati globali è al centro dell’agenda lattiero-casearia, negli Usa. Nei giorni scorsi, i leader dell’industria lattiero casearia del Wisconsin hanno incontrato Luke Lindberg, Sottosegretario del Dipartimento dell’Agricoltura USA (USDA) con delega al commercio agricolo estero, per discutere delle dell’export di latte e derivati, con l’obiettivo di ridurre le barriere commerciali e aprire nuove strade per i prodotti americani.

L’appuntamento si è svolto a La Crosse, nel Wisconsin, uno degli Stati cardine per la produzione lattiero-casearia degli Stati Uniti. Presenti i rappresentanti delle principali organizzazioni locali, tra cui la Wisconsin Cheese Makers Association (WCMA) e Dairy Farmers of Wisconsin (DFW), che hanno condiviso le priorità del settore e presentato un articolato Piano Politico sul Commercio, pensato per guidare l’agenda nazionale.

Secondo i produttori, la possibilità di accedere a mercati diversificati rappresenta un fattore chiave per la sostenibilità economica delle aziende agricole e per la crescita delle comunità rurali. “Abbiamo bisogno di accordi commerciali equi e reciproci – ha sottolineato Lindberg – che consentano al settore lattiero-caseario USA di competere ad armi pari e garantiscano una crescita stabile nel tempo”.

Il WCMA, attraverso la voce di Rebekah Sweeney e John Umhoefer, ha rimarcato la necessità di abbattere le barriere tariffarie e non tariffarie che oggi limitano le esportazioni verso molte aree strategiche, dall’Asia al Medio Oriente. Anche Chad Vincent, CEO di Dairy Farmers of Wisconsin, ha evidenziato come un’agenda commerciale più ambiziosa possa tradursi in un significativo ritorno economico per l’intera filiera.

L’incontro arriva in un contesto in cui le esportazioni lattiero-casearie statunitensi stanno affrontando una competizione crescente da parte di grandi player come Unione Europea, Nuova Zelanda e America Latina. La notizia conferma che il commercio internazionale del settore è destinato a rimanere terreno di forte competizione tra blocchi economici.