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Mercosur e Messico: le nuove opportunità degli accordi commerciali per i formaggi europei

La Commissione Europea ha sottoposto l’adozione gli accordi commerciali con Messico e Mercosur (Argentina, Brasile, Paraguay, Uruguay), segnando un passaggio fondamentale verso la conclusione di due negoziati storici. Per questo, è stato inviato al Consiglio dei Ministri il testo del tanto atteso accordo commerciale con il Mercosur (Argentina, Brasile, Paraguay, Uruguay), dopo oltre 25 anni di negoziati. Fortemente sostenuto da Germania e Spagna, il patto è definito il più ampio nella storia dell’UE per taglio dei dazi, stimato in oltre 4 miliardi di risparmi annuali. Restano in vigore gli standard UE su sicurezza alimentare, benessere animale e sostenibilità. Inoltre, è previsto un meccanismo di salvaguardia in caso di squilibri di mercato, che permetterà la sospensione temporanea dei benefici tariffari. Per le imprese lattiero-casearie europee, questi accordi aprono spazi concreti di crescita, rafforzano la competitività internazionale e consolidano la leadership delle eccellenze casearie in mercati in forte sviluppo.

Le quote Mercosur per i formaggi Ue

La novità più rilevante per il comparto dairy riguarda l’introduzione di quote a dazio zero per il formaggio. L’UE potrà esportare fino a 30.000 tonnellate verso i Paesi del Mercosur senza tariffe, ovvero un volume circa dieci volte superiore alle quantità attuali. Sul piano economico l’intesa prevede una progressiva riduzione delle tariffe molto elevate oggi in vigore nei Paesi Mercosur: fino al 35% per il vino, al 28% per i formaggi, al 35% sulle automobili.

L’accordo tutela 344 indicazioni geografiche (IG) da contraffazioni e imitazioni nei Paesi Mercosur. Secondo Assolatte, questa firma aprirebbe un mercato con valore potenziale per il settore lattiero caseario europeo di 245 milioni di euro.

Cosa cambia per il settore lattiero-caseario

Entrambi gli accordi offriranno opportunità significative per il dairy europeo, principalmente sotto forma di contingenti tariffari e contribuiranno inoltre a semplificare le procedure di importazione.

  • Messico: con una popolazione di 131 milioni e un’economia in crescita, rappresenta un mercato strategico. Le esportazioni lattiero-casearie UE – formaggi, caseina e latte in polvere per l’infanzia – superano già i 250 milioni di euro annui. Grazie al nuovo accordo, i prodotti lattiero-caseari europei beneficeranno di quote tariffarie a dazio zero per formaggi e polveri di latte, e di accesso totalmente libero da dazi per yogurt e formaggi erborinati.
  • Mercosur: l’intesa è considerata il più ampio accordo commerciale mai concluso dall’UE. Per il dairy prevede concessioni bilanciate, principalmente sotto forma di contingenti tariffari reciproci che saranno progressivamente introdotti nell’arco di dieci anni. L’UE potrà esportare fino a 30.000 tonnellate di formaggio duty-free, dieci volte i volumi attuali. Alcuni ingredienti proteici, lattosio e prodotti liquidi beneficeranno inoltre di accesso totalmente esente da dazi. L’export lattiero-caseario europeo verso i Paesi Mercosur, oggi pari a circa 100 milioni di euro, è atteso in progressiva crescita.