Parmigiano Reggiano: rinnovato il cda, torna l’ex presidente Alai. Consorzio verso il Bertinelli ter. I malumori della montagna
Il rinnovo del Cda e l’elezione del nuovo presidente del Consorzio del Parmigiano Reggiano sono eventi che interessano tutto il settore lattiero caseario. Anche quest’anno non mancano notizie, novità e piccoli colpi di scena per il Consorzio di questa Dop che attraversa un momento positivo, con quotazioni ai massimi storici e vendite in aumento. Il 9 aprile, al Classic Hotel di Reggio Emilia, si è svolta l’Assemblea Generale dei Consorziati del Parmigiano Reggiano, che ha approvato a larga maggioranza, con il 98,8% dei consensi, il bilancio consuntivo 2024, chiuso con un utile di esercizio di 158.447 euro. L’Assemblea è stata aperta dagli interventi di Alessio Mammi, assessore all’Agricoltura e agroalimentare, caccia e pesca, rapporti con la UE della Regione Emilia-Romagna, e di Alessandro Beduschi, assessore all’Agricoltura, sovranità alimentare e foreste della Regione Lombardia, che hanno sottolineato l’importanza che ha il Parmigiano Reggiano per le due regioni.
L’Assemblea ha ratificato, con il 97,4% dei consensi, l’elezione dei membri del Consiglio di amministrazione del Consorzio per il periodo 2025/2028. Il 15 aprile è convocata la prima riunione del Consiglio di amministrazione, che nominerà le cariche statutarie di Presidente, Vicepresidenti e Membri del Comitato Esecutivo. Tutto fa pensare, complice anche il buon momento sui mercati globali, che si vada verso il terzo mandato per l’attuale presidente, Nicola Bertinelli.
Questa la suddivisione dei 28 consiglieri con diritto di voto, così come indicati dalle assemblee sezionali:
•Consiglio di Sezione di Parma: Nicola Bertinelli, Luca Cotti, Elisa Cugini, Fabio Fontana,
Francesca Gaiani, Roberto Gelfi, Nicola Gessati, Monica Rastelli, Giuseppe Scarica.
•Consiglio di Sezione di Reggio Emilia: Giuseppe Alai, Giorgio Catellani, Federica Dall’Aglio,
Marco Prandi, Erika Sartori, Daniele Sfulcini, Sabrina Spaggiari, Andrea Zanini.
•Consiglio di Sezione di Modena: Francesco Bertacchini, Luca Bonvicini, Emilio Braghin, Lucia
Cavazzuti, Daniele Gianaroli, Andrea Lori.
•Consiglio di Sezione di Mantova: Paolo Benedusi, Vanni Binacchi, Vincenzo Galeotti, Cristian
Odini.
•Consiglio di Sezione di Bologna: Giulio Ghiaroni.
Sono stati inoltre designati i due seguenti membri senza diritto di voto: Andrea Minelli (Cciaa
Lombardia) e Federico Bocchi (Regione Lombardia). L’Assemblea ha infine ratificato con il 98,9% dei consensi il rinnovo del Collegio sindacale e la nomina del presidente del Collegio stesso per il periodo 2025/2027.
Parmigiano Reggiano: il ritorno di Giuseppe Alai
Eletto nel consiglio di sezione di Reggio Emilia, Giuseppe Alai torna al Consorzio del Parmigiano Reggiano di cui è stato presidente dal 2006 al 2016, con un mandato riconfermato per tre volte, oltre che esser stato numero uno di Confcooperative Reggio Emilia per circa 20 anni. Alai torna in campo anche forte della sentenza del Tribunale di Reggio Emilia, che ha condannato un giornalista e l’editore del quotidiano La Stampa al risarcimento dei danni nei suoi confronti per l’articolo (il cui carattere diffamatorio è stato accertato con sentenza passata in giudicato) in cui si parlava di presunti “affari ungheresi” di quello che, all’epoca dei fatti, era il presidente del Consorzio del Parmigiano Reggiano e di Confcooperative Reggio Emilia. Voci di corridoio parlano di rapporti non idilliaci fra l’attuale presidente e Giuseppe Alai, seppure i due sono accomunati da un lungo periodo alla guida del Consorzio. Certo, le provenienze sono diverse: espressione del mondo cooperativo Alai, Bertinelli è oggi anche vicepresidente nazionale di Coldiretti.
I malumori della montagna reggiana
Nessun rappresentante della montagna reggiana risulta nella lista per il rinnovo del Consiglio generale del Consorzio Parmigiano Reggiano. E’ contro questa scelta che Fulvio Fioroni e Paolo Croci, presidenti rispettivamente del Caseificio Cavola sca e della Latteria Sociale Quara di Toano, hanno scritto una lettera ai soci della sezione: “Questa situazione ci preoccupa profondamente e rafforza in noi la convinzione che, oggi più che mai, sia necessario superare campanilismi e individualismi, per garantire un futuro ai nostri agricoltori montanari. Le aziende agricole di montagna, così come nelle aree rurali, rappresentano il cuore pulsante delle economie locali. Con 884.000 forme prodotte in Appennino esse rappresentano più del 30% della produzione totale di Parmigiano Reggiano che è di 4 milioni e 80mila forme. In tutto il comprensorio sono 800 gli allevatori che conferiscono agli 83 caseifici di montagna; Reggio Emilia, con i suoi 20 caseifici che producono 314.000 forme, è la prima tra le province produttrici”.
