Granarolo annuncia aumenti dei listini del 10%. Pesano gas e prezzo del latte
Sono settimane che nel mondo del latte non si parla d’altro che di aumenti dei listini. Un tema di grossa frizione da sempre, fra distribuzione e trasformazione, ancora di più in questi anni difficili sul fronte dell’aumento dei costi. Ma l’inizio di quest’anno ha visto i produttori piuttosto compatti: i listini devono aumentare. A pesare, per tutti, ci sono il prezzo del gas e l’incremento dei costi di produzione. Ma nel lattiero caseario incide molto anche il latte: da ottobre 2024 i prezzi, già alti, sono ulteriormente saliti, culminando con i 59 centesimi di euro al litro alla stalla registrati a gennaio, in Lombardia (dati Clal.it). Rispetto al mese precedente l’aumento del prezzo del latte è del +2.61%, mentre confrontando con i dati di gennaio 2024 è cresciuto del +18%. Il 2025 è partito con prezzi alti e molte incertezze. Nulla fa presagire una rapida discesa: nel 2024, la produzione di latte nella UE e nei principali Paesi esportatori mondiali è stata stagnante, nonostante i prezzi alti. E tale dovrebbe mantenersi e si sta confermando in queste prime settimane del nuovo anno.
In una intervista rilasciata oggi a Il Sole 24 Ore, Gianpiero Calzolari (foto), presidente di Granarolo, lo ha detto chiaramente: “Oggi il prezzo del latte è intorno ai 60 euro al quintale e mi aspetto che si manterrà a questi livelli per buona parte del 2025. Noi raccogliamo e lavoriamo oltre 9 milioni di quintali di latte all’anno: è chiaro che il prezzo del latte ha un peso determinante nella nostra bilancia dei costi”. Di qui, l’annuncio: “Stiamo chiedendo di adeguare i listini al rialzo di circa il 10%, proporzionalmente ai nostri aggravi. Cominceremo la trattativa con la Gdo, del resto i nostri costi sono tutti certificabili. Tutti si aspettano sempre che l’industria della trasformazione sia in grado di assorbire gli aumenti di costo. Io dico che oggi stiamo raggiungendo il limite dell’assorbibilità”. Nella sua intervista Calzolari non parla solo di latte ma entra anche nel tema dell’aumento dei costi energetici. Secondo le dichiarazioni del presidente, l’incidenza di questa voce sul fatturato Granarolo passerà dal 4% al 6%, che tradotto in euro significa un aggravio di spesa fra i 10 e i 15 milioni di euro, rispetto ai 45 milioni previsti dal budget 2025.
