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“Nutriscore e Nutrinform Battery sono etichette non scientifiche”. Il parere del professor Pier Luigi Rossi

Pier Luigi Rossi (in foto), medico, docente universitario, specialista in scienza dell’alimentazione e volto noto della tv, ha pubblicato sul suo profilo LinkedIn un’analisi dei due modelli di etichettatura fronte pacco oggi in discussione, cioè il Nutriscore e il Nutrinform Battery messo a punto dall’Italia. Seppur diverse, queste due etichette non convincono lo specialista, che spiega: “La mia posizione è che sono etichette non utili perché non scientifiche. L’Italia dovrebbe rifiutare il Nutriscore e non proporre il Nutrinform Battery perché entrambi i sistemi di etichetta non forniscono alla persona una reale e seria informazione scientifica per la sua salute“.

L’intervento di Pier Luigi Rossi: il cibo non è valutato nella sua interezza strutturale

“Ci siamo. Tra poche settimane il Parlamento Europeo deve decidere il modello della etichetta nutrizionale da apporre sugli alimenti. Sono state proposti due modelli di etichetta: Nutriscore e Nutrinform Battery.

Il Nutriscore è un’etichetta proposta dalla Francia e già applicata in molti Paesi del Nord Europa. Si basa su cinque colori: verde scuro, verde chiaro, giallo, arancione, rosso. Su questi colori sono poste alcune lettere: A, B, C, D, E. I colori: giallo, arancione rosso e le lettere C-D-E stanno ad indicare che l’alimento presenta nutrienti che possono condizionare la salute. L’Italia rifiuta il Nutriscore perché questo metodo viene vissuto come gravemente contrario verso i prodotti italiani e ha proposto un altro modello. Si chiama Nutrinform Battery, ed è basato su una batteria di informazioni nutrizionali espresse in calorie e grammi dei principi nutrizionali contenuti negli alimenti, e in percentuale dei nutrienti rispetto al fabbisogno nutrizionale di una persona. E’ una etichetta ancora più confusa e non utile alle persone.

Entrambi i metodi scelti per predisporre le due etichette nutrizionali sono basati su cinque parametri concordati: Calorie, Lipidi totali, Lipidi Saturi, Zuccheri, Sale. Il cibo è presentato solo attraverso cinque parametri nutrizionali e non sulla sua interezza strutturale. Non sono prese in considerazione le proteine, le vitamine, la fibra alimentare, i minerali e i modulatori genici, cioè le molecole che agiscono sul nostro Dna cellulare.

Il Nutriscore e il Nutrinform Battery hanno come loro primo parametro le calorie. Nel corpo umano non abbiamo il processo della combustione: unione tra ossigeno e carbonio. Se il corpo umano usasse il calore per vivere (le calorie), combustione tra ossigeno e carbonio, brucerebbe. Il corpo umano ricava la sua energia vitale dalla unione tra ossigeno e idrogeno nei mitocondri nel ciclo di Krebs. E’ una struttura ad idrogeno, non a carbonio. Le calorie all’interno del corpo umano non esistono. Quindi? La mia posizione è che sono etichette non utili perché non scientifiche. L’Italia dovrebbe rifiutare il Nutriscore e non proporre il Nutrinform Battery perche entrambi i sistemi di etichetta non forniscono alla persona una reale e seria informazione scientifica per la sua salute. Esistono criteri scientifici per indicare qualità e sicurezza nutrizionale, già disponibili. Esempio Indice MAI (Mediterranean Adequacy Index = Indice di Adeguatezza Mediterranea) o IA: Index Atherogenic, per indicare rischio di arterosclerosi. Mangiare è un enorme atto economico. Ma non è nell’attuale agenda politica.

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