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Echa (Ue): “Il glifosate non è cancerogeno”

Il glifosate non è cancerogeno. E’ questo il parere rilasciato dall’Echa, l’Agenzia europea delle sostanze chimiche, in merito al famoso erbicida. “Sulla base di un’ampia revisione delle prove scientifiche Echa conclude ancora una volta che la classificazione del glifosate come cancerogeno non è giustificata“, scrive l’agenzia Ue deputata alla sorveglianza delle sostanze chimiche, nell’ambito di una più ampia valutazione della sostanza, i cui risultati saranno trasmessi alla Commissione europea e all’Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa) entro metà agosto. Echa ribadisce anche che il glifosato “provoca gravi lesioni oculari ed è tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata”.

Sulla base dei nuovi dati, spiega in una nota l’agenzia Ue, “la Commissione presenterà agli stati membri una nuova relazione e un progetto di regolamento sulla possibilità di rinnovare o meno l’approvazione del glifosato“. Ed è proprio questo uno dei nodi della vicenda. Il glifosate è stato al centro di furiose polemiche dopo la pubblicazione di una monografia dello Iarc-Oms che lo indicava come potenzialmente cancerogeno. Quella dell’Echa è la prima valutazione del rischio a livello Ue che avviene nel processo di rinnovo dell’autorizzazione del glifosato. La licenza scade a fine 2022, ma si va verso il prolungamento dell’attuale permesso, in attesa che l’altra agenzia Ue coinvolta, cioè Efsa, esamini tutti i contributi arrivati durante la consultazione pubblica.

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