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Brazzale vince il Premio Thiene 2021

I premi, per le aziende, sono sempre un riconoscimento importante. Ma ce ne sono alcuni che sicuramente hanno un sapore più dolce. Come quelli che smentiscono il proverbiale ‘nemo propheta in patria’, arrivando proprio da chi osserva ogni giorno e da vicino l’operato di un’impresa. Come accaduto alla Brazzale che, nei giorni scorsi ha ricevuto il Premio Thiene 2021 conferito dalla città di Thiene (Vi). A consegnare la statuetta della fontana di Bacco e Arianna che rappresenta il Premio, assegnato ogni anno al soggetto che abbia guadagnato la gratitudine della comunità cittadina, è stato il sindaco di Thiene, Giovanni Battista Casarotto, alla presenza del presidente del Consiglio Regionale del Veneto Roberto Ciambetti, dell’onorevole Silvia Covolo, dei consiglieri regionali Giacomo Possamai, Silvia Maino e Stefano Giacomin e di numerosi rappresentanti delle amministrazioni locali dei Comuni del territorio.

Roberto Brazzale: “Un premio che riconosce il valore per il territorio della nostra azione di internazionalizzazione”

“Azienda di antica tradizione familiare ha saputo conquistare un ruolo leader nel settore della produzione casearia, coniugando sapientemente la genuinità del prodotto, la promozione di un welfare volto a sostenere nei dipendenti la famiglia e la natalità e il rispetto dell’ambiente con l’innovazione tecnologica più avanzata proiettata al futuro, in una politica di internazionalizzazione ed export del brand italiano, mai disgiunta dall’attenzione al territorio d’origine e al suo tessuto sociale, culturale e sportivo e ai suoi valori, a sostegno, in particolare, delle capacità e dei talenti dei nostri giovani”. Questa la motivazione del Premio Thiene conferito alla Brazzale e ritirato dai tre fratelli che guidano l’azienda: Gianni, Roberto e Piercristiano Brazzale. “Questo premio ha per noi un grande valore simbolico, ha commentato Roberto Brazzale, perché riconosce il valore per il territorio dell’azione di internazionalizzazione compiuta dalla nostra azienda negli scorsi vent’anni. Non è chiudendosi e chiedendo protezione ma aprendosi ed espandendo i propri cicli produttivi nel mondo, che si produce ricchezza a favore della comunità locale, nonché occasioni di lavoro sempre più numerose e qualificanti sull’onda del progresso di idee e cultura che l’apertura internazionale porta con sé. La nostra rimane un’impresa prettamente famigliare nella quale la proprietà coincide con la gestione e il rapporto umano con i membri della comunità aziendale e di quella locale è sentito come prezioso ed irrinunciabile”.

Il legame dei Brazzale con la città di Thiene ha origini antiche profonde: è stato proprio il ruolo centrale di Thiene nel commercio e nell’industria dei formaggi che ha spinto gli antenati degli odierni fratelli Brazzale a scendere, alla fine dell’Ottocento, dall’altopiano di Asiago nella vicina Zanè, dove ancor oggi si trova il quartier generale del gruppo. “La nostra famiglia ha sempre sostenuto l’importanza di Thiene come capitale veneta del latte. Nel 2011 Il Gruppo ha organizzato a Thiene la conferenza annuale di IFCN, l’International Farm Comparison Network e nel 2015 ha realizzato, sempre in città, il primo Festival del Burro”. Un rapporto che va oltre l’aspetto economico. A Thiene, nel 1966, Fiorella Benetti Brazzale, madre dei tre fratelli, ha fondato l’Istituto Musicale, e la Brazzale ha sostenuto la creazione dell’Orchestra Crescere in Musica e delle sue attività, ed oggi aiuta la scuola Ludus Musicae. “Dedichiamo questo premio a nostra mamma Fiorella Benetti Brazzale – prosegue Roberto Brazzale – che tanto ha amato questa città da fondarvi l’Istituto Musicale, che aveva saputo portare fino alla statalizzazione come sezione staccata del Conservatorio di Padova, nel 1973”.   

Foto, da sinistra: Piercristiano e Gianni Brazzale, il sindaco Giovanni Battista Casarotto e Roberto Brazzale

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