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Mercato trade: cominciato il calo natalizio della domanda

Se il Natale comincia ad affacciarsi sulle strade solo in questi giorni, ancora un po’ timidamente, i suoi effetti sul mercato invece si fanno già sentire, secondo l’analisi degli esperti di Assocaseari. Le richieste cominciano ad essere meno forti delle settimane precedenti e oltretutto ci sono un po’ di offerte dall’estero anche sul latte, come non avveniva da parecchi mesi. Latte trattato a 0,355 e 0,365 euro/kg partenza, scremato italiano che resiste torno a 0,24 euro/kg; soffre la crema nazionale di qualità, un po’ per la maggiore offerta di prodotto italiano e un po’ per i prezzi all’estero che calano, comunque trattata sullo spot, a parte qualche raro caso, intorno a 1,74-1,75 euro/kg partenza. Sul mercato estero, molta spinta per il latte crudo che ormai si può comperare a 0,36-0,37 euro/kg franco arrivo nord Italia a seconda del Paese di origine, in notevole calo lo scremato con contratti fatti addirittura tra 0,21 e 0,215 euro/kg. Discorso a sé è la crema che una settimana sale e una scende: nella settimana appena trascorsa è stata trattata tra 1,64 e 1,66 euro/kg reso. 

Restano stabili i prezzi del burro fresco sui bollettini anche se, sul mercato, la merce disponibile è ancora poca

Stabili i bollettini del burro. Poca merce fresca disponibile

Bollettini del burro invariati in Olanda, 3,30 euro/kg, e in Francia, 3,32 euro/kg; diminuzione di 0,05 euro per il valore minimo di Kempten, ora 3,30 euro/kg, invariato il massimo, 3,50 €/kg. Il prezzo medio questa settimana dei tre Paesi che prendiamo in considerazione è 3,34 euro/kg. Anche se Kempten si sta pian piano adeguando agli altri, diminuendo, il mercato dà segni opposti, a parte rare eccezioni è difficile trovare del burro congelato a un prezzo inferiore a 3,40-3,45 euro/kg reso Italia. Un po’ più di merce fresca disponibile ma ancora poca. 

Mercato rialzista per le polveri

Tutt’altro andamento i bollettini del latte in polvere che in Germania e in Olanda segnano rialzi per tutte e tre le voci, lo scremato ad uso alimentare e quello ad uso zootecnico e l’intero; in Francia, invece, stabile l’alimentare e calo sull’intero. Il mercato è tendenzialmente rialzista come i bollettini e in Germania allineato alla quotazione di Kempten, ciò non toglie che malgrado la tendenza rialzista, i venditori pur di chiudere i contratti scendano a più miti consigli. Le richieste di 2.350 euro/Ton reso Nord Italia per consegna in Q1 arrivano a essere concluse con ribassi di 70 euro/Ton. Siero in polvere super-gasato questa settimana con un rialzo di 30 euro/Ton sul bollettino francese, di 20 euro/Ton sul bollettino tedesco e di 10 euro/kg sull’olandese.

In aumento, anche questa settimana, i prezzi dei formaggi grana Dop

Crescono i bollettini dei grana Dop e del pecorino romano

In aumento, per l’ennesima settimana, le quotazioni dei formaggi duri nazionali Dop nelle Borse Merci italiane. Segna un rialzo anche il Pecorino Romano a Milano. A livello europeo, quotazioni medie stabili per il Cheddar a 3,09 euro/kg, in calo per l’Edamer a 3,10 euro/kg, il Gouda a 3,21 euro/kg e l’Emmentaler a 4,79 euro/kg. 

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