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Mercato, torna l’accaparramento in Gdo. In calo crema e burro

Anche questa, per il mercato trade, è stata una settimana tutt’altro che calma, caratterizzata non più dalla parola “lockdown” ma dal colore delle zone, spiegano gli esperti di Assocaseari. Sul mercato italiano, il principale bisogno di questa settimana è stato per molte aziende soddisfare la richiesta della grande distribuzione, presa nuovamente d’assalto dai clienti per l’ansia di non trovare cibo. Molto alta la richiesta di latte crudo, ancor più alta quella dello scremato, dove si vedono ripercussioni anche sul prezzo, aumentato fino ad arrivare a 0,215 euro/Kg, in alcuni casi addirittura partenza. Sul crudo, invece, ancora non ci sono ripercussioni, con un mercato che continua ad oscillare tra 0,345 e 0,36 euro/Kg. I suddetti prezzi si intendono franco partenza. In Ue, il latte crudo resta tendenzialmente invariato, tra 0,40 e 0,41 euro/Kg, e lo scremato accenna a dei rialzi arrivando a 0,245 euro/Kg consegnato (prezzi reso Nord Italia). 

Prezzi in calo per la crema

Quella che non brilla, invece, è la crema nazionale di qualità, che sullo spot ha mostrato anche segnali al ribasso, secondo qualcuno solo degli accenni, secondo altri più significativi. Anche sul mercato estero la panna registra dei ribassi considerevoli, in qualche caso è arrivata ad essere trattata a 1,60 euro/Kg consegnata. Sembra che uno dei motivi della diminuzione dei prezzi della crema sia nuovamente il Regno Unito, che vende consistenti quantitativi di merce con prezzi a ribasso.

Ribasso per i principali bollettini del burro, in Europa

Burro, in ribasso scambi e quotazioni

Forse sull’onda delle diminuzioni delle quotazioni della crema, anche i principali bollettini del burro che teniamo in considerazione hanno mostrato dei segni meno: Kempten è diminuito di 0,05 euro sul minimo, oggi 3,35 euro/Kg, e resta invariato il massimo a 3,55 euro/Kg, l’Olanda cala di 0,03euro e si porta a 3,32, la Francia cala di 0,06 euro e anche lei si porta a 3,32 euro/Kg. Il prezzo medio dei tre Paesi che prendiamo in considerazione questa settimana è 3,363 euro/Kg. Le offerte di burro di panna di centrifuga, nella maggior parte dei casi, restano però ancora al di sopra delle quotazioni dei bollettini anche se, a detta degli operatori tedeschi o francesi, chi si muove è quasi solo la Gdo perché tutti gli altri operatori cercano di capire cosa succederà e comperano solo sull’immediato. Di conseguenza, bassi gli scambi. 

Polvere & siero: mercati deboli

Olanda e Germania quotano il latte in polvere in ribasso, sia per l’uso alimentare che per lo zootecnico, la Francia invece rialza l’alimentare. Il latte in polvere intero è diminuito in Germania, invariato in Francia e in Olanda. Sul mercato si sente di tutto e di più, con un latte in polvere di qualità trattato a 2.300 euro/Ton, quindi invariato rispetto settimana scorsa, ma nel caso di latte meno considerato si è tornati ai prezzi di un mese fa intorno a 2.250 euro/Ton. Nel complesso, però, si avverte un po’ di debolezza. I bollettini del siero in polvere tornano nella confusione più totale, con la Francia che dopo due settimane di ribassi questa settimana è risalita, la saggia Olanda che resta invariata e l‘indecisa Germania che segna un ribasso per l’uso zootecnico e un rialzo per quello alimentare. 

Ancora aumenti per i duri nazionali Dop

In Italia, le quotazioni segnano ancora aumenti sui formaggi duri nazionali Dop. Quotazioni medie Ue in calo per il Cheddar a 3,04 euro/Kg, il Gouda a 3,15 euro/Kg e l’Emmentaler a 4,73 euro/Kg, in aumento per l’Edamer a 3,13 euro/Kg.

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