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Che fine ha fatto la Brexit?

Travolta dall’attualità, con la pandemia mondiale che catalizza tutte le attenzioni, la Brexit in realtà procede, seppur con fatica, impegnando gli apparati burocratici di Ue e Uk, alla ricerca di soluzione per la circolazione delle merci e delle persone, la logistica, le regole del commercio. La scadenza fatidica della fine dell’anno, e del periodo di transizione, si avvicina infatti a grandi passi; il tempo stringe e il pericolo del new deal non è ancora scongiurato. Tre, in particolare, i nodi critici su cui si sta faticando a trovare la quadra: concorrenza, governance e pesca, quest’ultima con ben cinque stati membri direttamente interessati dalla questione: Francia, Irlanda, Danimarca, Belgio e Olanda.

Si negozia a porte chiuse

Nonostante le poche notizie che filtrano, e la situazione globale ben poco rassicurante, pare che i difficili negoziati tra Ue e Gran Bretagna sulle future relazioni stiano proseguendo a porte chiuse. Secondo le associazioni professionali che operano in ambito Ue, infatti, vi sono relazioni circa il lavoro su un documento che crea una “parità di condizioni” tra i due partner. Soluzione che, quanto meno sul piano teorico, rappresenterebbe un buon compromesso.

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