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Parmigiano Reggiano: vendite a +6,1% nel primo semestre. Ma il prezzo è in forte calo

Nonostante il Covid e il lungo lockdown, il Parmigiano Reggiano ha chiuso in positivo il primo semestre 2020, con un aumento generale delle vendite pari al 6,1% (34.200 tonnellate contro le 32mila del semestre precedente).

Cresce il retail, anche all’estero

Un dato che evidenzia come questo prodotto non sia mai mancato dal carrello della spesa dei consumatori italiani. Ma non solo. Anche l’export è cresciuto dell’11,9%, nonostante i dazi e le difficoltà: nei primi sei mesi del 2020 sono oltre 27mila le tonnellate di prodotto che hanno superato i confini italiani. “Adesso la sfida – ha sottolineato il presidente del Consorzio, Nicola Bertinelli a Cibus Forum – è sostenere il comparto del fuori casa e gettare le basi affinché il 2021 segni la definitiva ripartenza”.

Quotazioni in caduta libera

Se i volumi persi nel canale Horeca sono stati parzialmente compensati dall’aumento delle vendite nel retail, il fronte prezzi continua a destare preoccupazione. Da inizio anno, infatti, si registra una forte contrazione, che ha portato il prezzo medio del 24 mesi dagli 11,69 euro/Kg di gennaio 2020 ai 9,78 di agosto, che ha comunque fatto segnare una crescita del 2,76% sulla quotazione del mese precedente, ferma 9,51 euro/Kg. Ma il confronto con il prezzo dello stesso mese 2019, quando la quotazione era di 13,35 euro/kg, mostra un calo in doppia cifra: -26,78%.

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