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Nasce APPLI, l’associazione dei produttori di proteine del latte. Sarà guidata da Ambrogio Invernizzi

In Italia prende forma un nuovo presidio di filiera sul segmento delle proteine del latte: si tratta di APPLI (Associazione Produttori Proteine del Latte). Alla guida del nuovo soggetto, presentato a Roma durante un incontro presso la Camera dei Deputati (foto), ci sarà Ambrogio Invernizzi, presidente Inalpi, che ha presentato APPLI come risposta a un’esigenza di mercato e di rappresentanza: “Abbiamo sentito la necessità di costituire un’associazione perché oggi questo ambito non è più una commodity ma un tema che incrocia salute, ricerca, filiera e politica industriale. L’associazione nasce per dare voce unitaria a un settore che può diventare strategico per il Paese se accompagnato da ricerca e qualità, partendo fin da subito dall’interazione tra chi produce il latte, chi lo trasforma e chi fa ricerca”.

L’annuncio è arrivato a margine del convegno “Why Italia – Il bello e il buono”, in cui sono stati presentati anche risultati e analisi di un progetto realizzato da Deloitte nell’ambito dell’Osservatorio Private, con una lettura del tessuto imprenditoriale nazionale nel periodo 2018-2024 e indicazioni prospettiche per il 2026.  

Perché APPLI, l’associazione sulle proteine del latte

Il punto centrale è strategico: mentre il settore lattiero-caseario globale affronta una fase di offerta abbondante e domanda selettiva, cresce l’interesse industriale per ingredienti ad alto valore e alta “portabilità” commerciale. Le proteine del latte (concentrati, isolati, frazioni funzionali) si collocano esattamente qui: sono richieste dall’industria alimentare e nutrizionale, in particolare nei segmenti sportivo, infantile, dietetico e delle alimentazioni funzionali.  

In questo contesto, APPLI nasce con l’ambizione di “dare voce unitaria” a un settore che può diventare strategico se accompagnato da ricerca e qualità, e soprattutto con un obiettivo di filiera: mettere in relazione chi produce latte, chi lo trasforma e chi fa ricerca, costruendo un percorso di sviluppo che guardi anche al mercato internazionale.  Precisa ancora Invernizzi: “Abbiamo raccolto il segnale di un’esigenza, analizzato le richieste del mercato, ma soprattutto crediamo di poter costruire un percorso di sviluppo per un settore che giocherà, nell’immediato futuro, un ruolo strategico soprattutto a livello internazionale. Le proteine del latte rappresentano oggi una risorsa il cui domani è definito da contorni di forte crescita e richiesta”.