Latte spot in caduta, in Italia: Milano a 22,50, Verona a 24,50. Germania stabile a 46,22
Il mercato spot del latte in Italia accelera al ribasso nella seduta del 23 febbraio. Le quotazioni di Milano e Verona registrano cali a doppia cifra rispetto alla rilevazione precedente, riportando il prezzo del latte crudo su livelli che non si vedevano da mesi. È un segnale netto di raffreddamento della domanda immediata, anche se non va dimenticato che lo spot è un mercato marginale, che rappresenta dal 4 all’8% del totale.
Latte spot: le quotazioni di oggi
A Milano il latte crudo “spot” quota 22,50 euro per 100 kg, in calo del 10,00% rispetto alla settimana precedente e del 59,82% rispetto a un anno fa. La voce “latte intero spot D” si attesta a 24,00 euro per 100 kg, con una flessione del 7,69% e un confronto annuo a -56,56%. Il “latte intero spot F” scende a 22,25 euro per 100 kg, in calo dell’8,25% e a -58,41% su base annua.
A Verona il latte crudo spot si posiziona a 24,50 euro per 100 kg, con un -10,91% rispetto alla seduta precedente e un -56,83% rispetto a un anno fa. La voce “latte intero spot A-D” quota 24,00 euro per 100 kg, in flessione del 7,69% e a -56,36% sul confronto annuo. Il movimento è omogeneo su tutte le piazze e le tipologie.
Uno scarto sempre più evidente rispetto alla stalla
Il dato italiano dello spot va letto accanto ai prezzi mensili ufficiali alla stalla pubblicati dal Milk Market Observatory della Commissione europea. A gennaio 2026 la Germania si attesta a 46,22 euro per 100 kg, invariata rispetto a dicembre 2025. La Francia è a 47,35 euro per 100 kg, mentre l’Italia risulta a 53,49 euro per 100 kg.
La distanza tra il prezzo alla stalla e le quotazioni spot è evidente. Non si tratta però di grandezze direttamente sovrapponibili: il prezzo alla stalla è un dato medio derivato da contratti stabili, mentre lo spot fotografa la parte più volatile e immediata del mercato. Proprio per questo, quando lo spot si muove con questa intensità, segnala un cambiamento nel clima di breve periodo prima che si riflettano effetti sui contratti. Anche perché tutti i dati e le previsioni segnalano un aumento della raccolta latte, in Europa.
