dairy
esteri

Usa: il governo acquisterà 165,5 milioni di dollari di prodotti dairy

Il Dipartimento dell’Agricoltura Usa ha annunciato un piano da 472,5 milioni di dollari per acquistare prodotti agricoli destinati ai programmi federali di assistenza alimentare. Il dairy è la voce più consistente: 165,5 milioni di dollari, quasi il 35% del totale. Gli acquisti saranno effettuati attraverso la Section 32, uno strumento che consente all’USDA di sostenere i mercati agricoli nelle fasi di squilibrio e contemporaneamente rifornire i programmi nutrizionali. La misura arriva mentre la produzione di latte Usa continua a crescere e il Paese sta investendo oltre 15 miliardi di dollari in nuova capacità di trasformazione.

165 milioni e mezzo di dollari di prodotti lattiero-caseari acquistati direttamente dal governo federale. È la quota destinata al dairy all’interno del nuovo programma da 472,5 milioni di dollari annunciato dall’USDA per l’acquisto di commodity agricole statunitensi. Il latte e i suoi derivati rappresentano la voce più importante dell’intervento, davanti a carne suina, legumi, frutta secca, riso, pollo, pesce e altri prodotti. Gli alimenti acquistati saranno successivamente distribuiti attraverso i programmi federali di assistenza nutrizionale.

Cos’è la Section 32

Gli acquisti avverranno attraverso la Section 32, uno strumento della politica agricola americana che consente all’USDA di intervenire direttamente sul mercato acquistando prodotti agricoli nazionali. La logica, da una parte, è aumentare temporaneamente la domanda quando un settore si trova di fronte a eccessi di offerta, pressioni sui prezzi o altre difficoltà di mercato. Dall’altra, è quella di utilizzare i prodotti acquistati per alimentare la rete dei programmi pubblici rivolti alle fasce di popolazione che necessitano di assistenza alimentare. L’USDA descrive infatti Section 32 come uno degli strumenti più diretti attraverso cui sostenere i produttori durante le fasi di squilibrio del mercato, simile a quello utilizzato anche in Italia con i bandi per gli indigenti.

Il dairy vale quasi il 35% dell’intervento

Dei 472,5 milioni complessivi annunciati, 165,5 milioni saranno destinati a prodotti lattiero-caseari, il che equivale a poco meno del 35% dell’intero piano. Nel dettaglio, 41 milioni andranno alla carne suina, 37 milioni ai piselli secchi, 30 milioni alle mandorle, 29 milioni alle lenticchie e 20 milioni ciascuno a pollo, ceci e pesce gatto allevato. Le gare per la fornitura dei prodotti dairy e delle altre commodity saranno pubblicate dall’Agricultural Marketing Service.

Un intervento che arriva mentre cresce l’offerta

Il momento non è certamente casuale. La produzione statunitense di latte è in espansione e soltanto la scorsa settimana IDFA ha censito oltre 15 miliardi di dollari di nuovi investimenti nella trasformazione, con più di 85 progetti previsti o in corso in 23 Stati. La crescita della capacità industriale serve ad assorbire una produzione maggiore e a sostenere la domanda interna ed estera. Gli acquisti pubblici rappresentano però un’altra componente del sistema americano: quando il mercato mostra squilibri, Washington può diventare direttamente un acquirente.

Non è quindi un semplice programma di aiuto alimentare né un normale sostegno agli allevatori, esattamente come avviene nei paesi Ue, ma un meccanismo nel quale politica agricola e politica sociale utilizzano lo stesso acquisto: il governo sostiene una commodity sul mercato e contemporaneamente la indirizza verso i programmi nutrizionali.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *