Inalpi diventa holding e accelera sulle proteine e sulla nutrizione funzionale
Non è solo una riorganizzazione societaria. Con la nascita di Inalpi S.p.A. Holding, il gruppo cuneese mette nero su bianco il suo nuovo modello, da azienda lattiero-casearia a piattaforma integrata tra industria, nutrizione e ricerca. L’annuncio, avvenuto qualche giorno fa a Torino (foto), segna un passaggio strategico per una realtà che negli ultimi anni ha già investito sulla filiera e sull’innovazione.
La nuova holding riunisce quattro aree operative: l’anima industriale, lo sviluppo consumer, la nutrizione e la ricerca. Non si tratta di una semplice articolazione organizzativa, ma di un tentativo di integrare competenze diverse in un unico sistema costruendo valore lungo tutta la filiera, fino ai prodotti e agli ingredienti ad alto contenuto funzionale.
Proteine, nutrizione, filiera: i tre driver
Il cuore della strategia è esplicitato direttamente dal presidente Ambrogio Invernizzi: nei prossimi anni non farà la differenza la quantità di proteina prodotta, ma la qualità. È un passaggio che sposta il focus dalla commodity alla specializzazione.
Il secondo asse è la nutrizione funzionale, con l’ingresso strutturato in ambiti come alimenti a fini medici speciali e prodotti legati al benessere. Il terzo è la filiera integrata, intesa non solo come sostenibilità, ma come leva competitiva in termini di controllo, tracciabilità e qualità.
Una direzione che si allinea con le dinamiche più recenti del mercato internazionale, dove il valore si concentra sempre più sulle applicazioni nutrizionali del latte.
Nasce il comitato scientifico
All’interno del nuovo assetto assume un ruolo centrale la ricerca. La creazione di un comitato scientifico inter-company, in collaborazione con il Politecnico di Torino, punta a integrare sviluppo industriale e validazione scientifica. Con l’obiettivo di trasformare la conoscenza in prodotti. In particolare, il focus è su alimenti funzionali e nutrizione clinica, segmenti in crescita ma che richiedono competenze e credibilità.
Il ruolo di APPLI
Nel quadro strategico si inserisce anche la nascita di APPLI, l’associazione dei produttori di proteine del latte, con l’obiettivo di portare questo segmento al centro del dibattito industriale. Il protocollo d’intesa con Federalimentare rafforza questa direzione, inserendo il tema delle proteine in una visione più ampia del sistema alimentare italiano. È un passaggio rilevante: le proteine del latte non sono più solo output, ma materia prima industriale e nutrizionale.
I numeri di Inalpi
Nel 2025 Inalpi ha registrato un fatturato di circa 300 milioni di euro, con investimenti per 25 milioni. Il piano prevede un’accelerazione significativa: circa 100 milioni di euro di investimenti entro il 2030, di cui 30 destinati alla ricerca e sviluppo. L’obiettivo è portare il fatturato a circa 500 milioni entro la fine del decennio.
