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Report Icqrf: raddoppiati i controlli sulle pratiche sleali, nel 2024

Pubblicato sul sito del ministero delle politiche agricole il Report ICQRF relativo all’attività svolta nel 2024 per il contrasto alle frodi agroalimentari e alle pratiche commerciali sleali. Secondo quanto si legge nel rapporto, l’ICQRF svolge oltre il 30% di tutti i controlli nel settore effettuati dalle autorità nazionali, con circa 55.000 controlli all’anno. Circa il 90% di questi riguarda i prodotti alimentari, mentre il rimanente 10% è dedicato a mezzi tecnici per l’agricoltura come mangimi, fertilizzanti, fitofarmaci e sementi.

Per quanto riguarda i settori alimentari, circa un terzo dei controlli si concentra nel settore vitivinicolo, seguito dal settore dell’olio d’oliva con circa il 15% e dal settore lattiero-caseario che si attesta intorno al 10%. Anche per il 2024 si è registrata un’intensa attività di controllo svolta dal Dipartimento sulle filiere agroalimentari e al contrasto delle pratiche commerciali sleali. Le verifiche effettuate hanno riguardato i settori più rilevanti e sensibili del comparto, con maggiore attenzione nei confronti delle produzioni di qualità certificata e del Made in Italy

L’attività svolta dall’ICQRF sulle pratiche commerciali sleali ha interessato 11 settori dell’ortofrutta, cinque del lattiero-caseario, uno delle conserve di pomodoro, uno della carne suina. Il numero di controlli è raddoppiato rispetto al 2023; le irregolarità più frequenti hanno riguardato le modifiche unilaterali, da parte dell’acquirente, delle condizioni di contratto di cessione di prodotti agricoli e alimentari, e il mancato rispetto da parte del debitore dei termini di pagamento. Inoltre, l’ICQRF evidenzia che, secondo quanto disposto dal DL Agricoltura convertito nella L. 101/2024 (cfr note informative in allegato) in base al quale sono state introdotte nel D. Lgs. n. 198/2021 le definizioni di “costo medio di produzione”, di “costo di produzione” e il principio generale che “i prezzi dei beni forniti tengono conto dei costi di produzione di cui all’art. 2, comma 1, lett. o-ter, è stata integrata la collaborazione con ISMEA per quanto riguarda il monitoraggio delle principali filiere agroalimentari nazionali e di “valori di riferimento” in grado di stimare il costo sostenuto da un imprenditore agricolo in condizioni di “ordinarietà”, pur nella consapevolezza dell’elevata eterogeneità che caratterizza il settore agricolo sia per le condizioni di contesto sia per le tecniche agronomiche applicate sia per le scelte gestionali adottate. Nel 2024, inoltre, l’attività di vigilanza svolta dall’ICQRF ha riguardato più del 30% degli organismi di controllo.

Infine, per quanto riguarda l’indirizzo e il coordinamento dell’attività ispettiva in generale, la Cabina di
regia per i controlli amministrativi nel settore agroalimentare ha approvato il nuovo piano operativo dei
controlli (Poc) per il 2025 e il “Vademecum controlli per le aziende del settore agroalimentare”