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Certificazione degli assorbimenti di carbonio: il nuovo regolamento Ue

Dopo la pubblicazione, a febbraio, della comunicazione della Commissione Ue sugli obiettivi di riduzione delle emissioni per il 2030 (-55%), 2040 (-90%) e 2050 (neutralità carbonica), nei giorni scorsi è stato pubblicato il reg. (UE) n. 2024/3012 che istituisce un quadro di certificazione dell’Unione per gli assorbimenti permanenti di carbonio, la carboniocoltura e lo stoccaggio del carbonio nei prodotti. Nel testo è previsto un quadro volontario, che intende incoraggiare “l’adozione di assorbimenti di carbonio di alta qualità e riduzioni delle emissioni nel suolo”. L’obiettivo di un quadro comunitario è in particolare quello di migliorare l’integrità e la trasparenza della certificazione offerta. Il regolamento stabilisce i requisiti di ammissibilità per gli assorbimenti di carbonio e per la riduzione delle emissioni nel suolo per qualificarsi nell’ambito del quadro pianificato. Si tratta di un ambizioso quadro normativo, che sarà in vigore dal 26 dicembre 2024 istituendo un sistema di certificazione degli assorbimenti di carbonio.

Il regolamento detta criteri e modalità del sistema volontario di certificazione dei processi di rimozione del carbonio. Tra le attività di rimozione “certificabili”, individua quella permanente (immagazzinamento atmosferico o biogenico per diversi secoli); lo stoccaggio temporaneo in prodotti durevoli; lo stoccaggio temporaneo derivante dal “carbon farming” (un sistema che sfrutta la capacità del suolo di stoccare carbonio); la riduzione delle emissioni del suolo (sempre dal “carbon farming”) che comprende riduzioni di carbonio e protossido di azoto derivanti dalla gestione del suolo. Secondo il nuovo regolamento, per essere certificate le attività di rimozione devono soddisfare quattro criteri generali: quantificazione, addizionalità, stoccaggio a lungo termine e sostenibilità. Sulla base di tali criteri la Commissione, con successivi atti normativi, definirà i metodi di certificazione per diversi tipi di attività, comprese quelle legate al sistema agricolo e della trasformazione.