“E’ molto importante seguire un modello alimentare onnivoro”: le parole della nutrizionista Elisabetta Bernardi
“Mangiare secondo natura: la scienza conferma che siamo onnivori” è il titolo di un convegno che si è svolto a Roma, con la partecipazione del veterinario e divulgatore scientifico spagnolo Juan Pascual, autore del volume “Perché essere onnivori” (Edizioni Lswr, 2024), e di Elisabetta Bernardi (foto), biologa, nutrizionista, docente di biologia della nutrizione presso l’Università degli studi di Bari e autrice del libro “Mangiare secondo la scienza” (Edizioni Dedalo, 2024).
“È molto importante seguire un modello alimentare mediterraneo, che è un modello onnivoro che non esclude alcun alimento ma li include tutti, con le giuste proporzioni”, ha spiegato Elisabetta Bernardi. “Questo modello alimentare permette di avere una un’alimentazione completa dal punto di vista nutrizionale e di non avere carenze, come per esempio le carenze di ferro e di zinco che possono sperimentarsi se si esclude la carne. Ma permette anche di avere delle sostanze protettive: recentemente è stata scoperta una una sostanza nella carne e nel latte dei ruminanti l’acido trans vaccenico, in grado di proteggere il nostro organismo e di migliorare l’azione immunitaria contro i tumori del colon e della pelle. Una cattiva nutrizione può portare alla riduzione della nostra risposta immunitaria, aumentando la suscettibilità alle malattie e compromettendo lo sviluppo fisico e mentale. Senza contare i rischi concreti che un’alimentazione povera di proteine può causare. Quando l’organismo ha bisogno di proteine o di aminoacidi e non ne riceve a sufficienza dalla dieta, può iniziare a degradare le proteine muscolari per ottenere gli aminoacidi necessari (anche il cuore è un muscolo). Questo processo si chiama catabolismo proteico ed è uno dei motivi per cui una dieta insufficiente in proteine può portare a perdita di massa muscolare, compromettendo la forza, la funzionalità fisica e il metabolismo basale”.
Pascual si è poi soffermato sull’importanza dei prodotti di origine animale: “È indubbio che ognuno debba scegliere liberamente come vivere e che cosa mangiare, tuttavia quando si parla di sana nutrizione bisogna rifuggire da soluzioni arbitrarie. Deve essere la scienza, e non le convinzioni di alcune organizzazioni, a definire ciò che determina o meno il benessere”. L’allevamento, secondo lo studioso, si inserisce di diritto nell’economia circolare: “Gli animali trasformano ciò che noi non siamo in grado di trasformare; scarti vegetali che per noi non hanno alcun valore, ma che loro convertono in proteine di alto valore biologico“.
