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Giuseppe Mandara, il ricordo del settore: “Ha segnato la storia della mozzarella di bufala campana”

Se ne è andato qualche giorno fa, Giuseppe Mandara detto Peppino (in foto), patron dell’omonima azienda e uno degli imprenditori più significativi nella storia e nei successi della mozzarella di bufala campana Dop. Tanto che era soprannominano ‘il re delle mozzarelle’. 76 anni, nato a Mondragone, dove ancora oggi ha sede lo stabilimento Ilc Mandara, risiedeva da qualche tempo a Napoli. La sua storia nel settore caseario comincia a bordo di un treno, agli inizi degli anni Settanta. E’ quello che Mandara prende per ‘scappare’ da scuola alle cremerie dello zio Francesco, pioniere dell’oro bianco in Campania, per imparare il mestiere.

La sua è una famiglia con solide radici nel mondo caseario: ad Agerola, infatti, i Mandara producono quello che molti considerano il miglior fior di latte della zona. Ma Peppino è affascinato dal progetto di zio Francesco: creare una catena di cremerie che offrano al grande pubblico i gioielli dell’arte casearia campana. I punti vendita, in seguito, diventano otto, tra Napoli, Roma e Milano, l’azienda cresce e si sposta a Mondragone, dove comincia ufficialmente l’avventura di Giuseppe Mandara. Uomo dotato di uno speciale intuito, così dicono tutti, capace di anticipare tendenze e mettere a frutto l’esperienza della famiglia, Mandara porta la mozzarella di bufala fuori dai confini campani, fino ad affermarsi come leader del mercato. In questi giorni, tutti ricordano infatti che, grazie all’introduzione del brik, Mandara cominciò a portare la mozzarella di bufala campana nel mondo. Il packaging Mandara, sviluppato e brevettato da Giuseppe Mandara nel 1994, ha infatti determinato un grande cambiamento nella commercializzazione della mozzarella di bufala, poiché consente una migliore conservazione della mozzarella rendendone possibile l’apprezzamento al di fuori dei confini italiani. Nel 2019, con l’acquisizione di Nuova Castelli, Ilc Mandara è entrata a far parte del gruppo Lactalis.

In questi giorni, sono tanti quello che lo hanno ricordato con affetto, spendendo parole che non sono di circostanza, anche da parte dei suoi competitor. Come nel caso di Raffale Garofalo presidente di Fattorie Garofalo, che sulla sua pagina LinkedIn ha scritto: “È venuto a mancare Peppino Mandara, imprenditore di larghe vedute, coraggioso, determinato e innovativo, che ha segnato la Storia della mozzarella di bufala campana Dop sia in Italia che nel mondo. È stato tra i pochi industriali che ha capito fin dall’inizio quanto fosse necessario ed importante, per l’intera filiera, fondare insieme agli allevatori bufalini un Consorzio per la tutela e valorizzazione della mozzarella di bufala Dop. Non era affatto così scontato all’epoca data la forte contrapposizione tra il mondo allevatoriale e della trasformazione. Pur condividendo la stessa visione del settore, il nostro è sempre stato un rapporto caratterizzato da forti scontri. Abbiamo spesso litigato ma ci siamo sempre rispettati e ritrovati. Negli ultimi anni sempre di più. Peppino riposa in pace e grazie di tutto quello che hai fatto per il settore bufalino”.

Nella stessa pagina, Alberto dall’Asta di Lactalis, si è unito al ricordo: “Peppino è stato un grande combattente perché credeva nel proprio lavoro ed ancora di più nella potenzialità della mozzarella di bufala. Non tutti riescono a capire quanto lavoro e anche quanta sofferenza c’è dietro a degli imprenditori di razza come è stato Peppino”. Ma i messaggi sono davvero tanti, nel mondo bufalino e non solo, e ne ricordano le capacità imprenditoriali e la fortissima carica umana. “Peppino e’ stato un grande imprenditore ma soprattutto un grande uomo. Lascia per chi l’ha conosciuto un vuoto incolmabile”. O Ancora: “Un imprenditore lungimirante dalle innate capacità. Una persona che ha saputo portare il prodotto principe del nostro territorio nel mondo. Personaggio incredibile”. Se ne potrebbero citare ancora e già questa, da sola, è la testimonianza delle caratteristiche uniche di Peppino Mandara.

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