Il Canada pronto a blindare i contingenti sull’importazione dei formaggi
Il Canada ha approvato un disegno di legge che renderà illegale per i ministri ridurre i dazi o aumentare i contingenti di importazione su latticini, uova e pollame nei negoziati commerciali in corso, come il Ceta, e in quelli futuri. Il disegno di legge C-202 ha ottenuto l’approvazione sia della Camera che del Senato e ora attende l’assenso reale prima di diventare legge ufficiale. Questa legge dunque avrà un impatto diretto sull’accesso al mercato e sui futuri flussi commerciali. L’obiettivo, infatti, è quello di tutelare il comparto limitando l’ingresso dei prodotti d’importazione e fornendo una protezione legislativa all’industria lattiero-casearia canadese contro le concessioni spesso richieste negli accordi commerciali internazionali. Il sistema canadese di gestione dell’offerta, che regola la produzione e la determinazione dei prezzi dei prodotti lattiero-caseari, è stato storicamente oggetto di contesa nei negoziati commerciali, di recente anche da parte del presidente Usa Donald Trump.
Soddisfazione è stata espressa da diverse associazioni di categoria fra cui Dairy Farmers of Canada, Chicken Farmers of Canada, Egg Farmers of Canada, Turkey Farmers of Canada e Canadian Hatching Egg Producers. Il consenso alla legge presentata dal partito federale Bloc Québécois non è unanime. Alcuni operatori, infatti, temono che questa misura possa limitare la capacità negoziale del Canada o essere oggetto di contromosse da parte di altri paesi.
Canada: come funziona la legge
Il disegno di legge introdurrà un sottoparagrafo nella legge canadese sugli affari esteri per proteggere il sistema di gestione degli approvvigionamenti del Paese. Di fatto, vieterà ai ministri di (a) aumentare la quota tariffaria applicabile a latticini, pollame o uova; o (b) ridurre la tariffa applicabile a tali beni quando vengono importati in eccesso rispetto alla quota tariffaria applicabile. In breve, approvando il disegno di legge, il Canada ha ufficialmente escluso dal tavolo dei negoziati i beni gestiti in base all’offerta – latticini, uova e pollame.
