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Nuova Zelanda: export +7% a dicembre, formaggi e grassi compensano il calo delle polveri

Con una crescita del 7% in equivalente latte a dicembre, il mese con i volumi più elevati dell’anno, le esportazioni della Nuova Zelanda hanno registrato un lieve aumento complessivo nel 2025 pari a +0,5% su base annua e +0,8% dall’inizio della stagione, Secondo i dati Trade Data Monitor relativi a dicembre 2025, analizzati da Assocaseari. Il dato segnala un mercato sostanzialmente stabile, ma con una composizione interna in cambiamento: i cali di WMP e SMP sono stati compensati da performance più solide di formaggi e grassi butirrici. La Nuova Zelanda dunque volumi stabili ma sposta il mix verso categorie a maggiore valore.

Ecco il quadro dei prodotti:

  • WMP: 159.746 tonnellate (+6% su base annua)
  • SMP: 52.550 tonnellate (stabile)
  • Formaggio: 41.148 tonnellate (+10%)
  • Burro: 37.299 tonnellate (+15%)
  • Butteroil: 17.857 tonnellate (stabile)

WMP: Algeria e Cina pesano sul risultato annuale

Nel 2025 le esportazioni di Whole Milk Powder sono diminuite del 3% su base annua (1.329.303 tonnellate), principalmente per minori volumi verso Algeria e Cina. La contrazione è stata parzialmente compensata da maggiori spedizioni verso Sud-Est Asiatico e Sri Lanka.

Segnale rilevante: dopo mesi di domanda debole, a dicembre si è registrata una ripresa verso l’Algeria con 24.000 tonnellate spedite (+93% su base annua). Un rimbalzo che potrebbe incidere sul primo trimestre 2026.

SMP: secondo anno consecutivo in calo

Le esportazioni di polvere di latte scremato sono diminuite per il secondo anno consecutivo. Nel 2025 il calo è stato del 7% su base annua (411.644 tonnellate). La contrazione è stata guidata dai mercati MENA e Sud-Est Asiatico, mentre la riduzione verso la Cina è risultata più contenuta (-3%).

Per l’Europa questo è un punto chiave: la pressione sulle SMP globali resta elevata e limita lo spazio di recupero delle quotazioni internazionali.

Formaggio: livelli record nel 2025

Il dato strutturale dell’anno è la crescita del formaggio: +12% su base annua, per un totale di 417.868 tonnellate, con aumenti in 10 mesi su 12. La Cina è stata il principale motore, assorbendo quasi un terzo delle spedizioni neozelandesi di formaggio (+29%), seguita da Sud-Est Asiatico, Giappone, UE e Corea del Sud.

Per il mercato europeo significa maggiore competizione sui formaggi industriali nei mercati asiatici, ma anche pressione potenziale su alcune categorie ingredientistiche.

Burro ai massimi dal 2016

Le esportazioni di burro hanno raggiunto nel 2025 i livelli più elevati dal 2016 (+10% su base annua). La Cina, principale destinazione, ha trainato la crescita (+20%), mentre Australia e Giappone sono tra i pochi mercati senza incremento.

Elemento da monitorare per l’UE: quasi 6.000 tonnellate di burro sono state spedite verso l’Unione europea nel 2025, di cui circa 2.000 nel solo dicembre. Un flusso che incide sugli equilibri di offerta in un mercato già volatile.

Butteroil: recupero dopo il 2024 debole

Le esportazioni di butteroil sono aumentate dell’11% nel 2025 (187.616 tonnellate), con incrementi diffusi nelle principali destinazioni. Particolarmente significativa la crescita verso l’Unione europea (18.000 tonnellate), concentrata soprattutto nella prima metà dell’anno.