Formaggi Ue: l’export verso gli Usa giù del 13%. Bene il burro
Le esportazioni di formaggi e prodotti lattiero-caseari Ue sono rimaste sotto pressione a maggio, con un calo del 6% in termini di equivalente latte, secondo il report Trade Data Monitor analizzato da Assocaseari. Tra i principali prodotti, solo burro e latte scremato in polvere (SMP) hanno evitato cali, mentre siero di latte e grasso butirrico (WMP) hanno guidato la contrazione complessiva. Il quadro da inizio anno è più contrastante: le esportazioni di formaggio Ue, siero di latte e latte scremato in polvere (SMP) sono in aumento, mentre WMP e grasso butirrico (WMP) sono diminuiti. La debole domanda dalla regione MENA continua a essere il principale freno, influenzando pesantemente maggio e i volumi cumulativi delle esportazioni. Quanto alle importazioni, formaggio e grasso butirrico sono rimasti solidi a maggio, con un aumento dei volumi da Nuova Zelanda e Ucraina. La Nuova Zelanda ha trainato la crescita di formaggio e butteroil; l’Ucraina ha contribuito in modo significativo alle importazioni di burro. Le importazioni di formaggio dal Regno Unito sono diminuite a maggio, mentre le importazioni di grasso butirrico sono aumentate.

Ue, formaggi&c: come è andata a maggio
- Formaggi Ue: le esportazioni sono diminuite a maggio, con minori spedizioni verso gli Stati Uniti (-13% su base annua) e l’Algeria. Tuttavia, la crescita da inizio anno è stata sostenuta da una domanda più forte da Regno Unito e Ucraina, nonché da una ripresa in Corea del Sud e Giappone, che ha compensato le perdite in Cile, Cina e MENA.
- Burro: nonostante l’ulteriore dazio statunitense del 10% applicato il 9 aprile, le esportazioni verso gli Stati Uniti sono aumentate notevolmente a maggio (+42% su base annua), rappresentando il 30% delle esportazioni totali di burro dell’UE. Anche le spedizioni verso Regno Unito, Cina e Corea del Sud sono aumentate, mentre la regione MENA e il Sud-est asiatico hanno registrato perdite. Su base annua, le esportazioni complessive di burro rimangono in calo a causa di un inizio 2025 debole. Il calo è principalmente attribuito alla regione MENA, parzialmente compensato dalla crescita negli Stati Uniti e nel Regno Unito.
- Latte scremato in polvere (SMP): la forte domanda dal Sud-est asiatico continua a trainare la crescita sia annua che annuale, compensando i persistenti cali nella regione MENA, in particolare in Algeria. La Nigeria ha registrato una domanda robusta quest’anno, mentre le esportazioni verso la Cina continuano a contrarsi.
- Siero di latte: dopo due mesi di crescita, le esportazioni sono diminuite a maggio. Nonostante il calo mensile, dovuto alla debolezza nel Sud-est asiatico (in particolare in Indonesia) e alle perdite in Cina, i volumi annuali rimangono al di sopra dei livelli del 2024. Le spedizioni verso Cina (annuali), Nigeria e Regno Unito hanno contribuito a compensare le perdite nella regione MENA e nel Sud-est asiatico.
- Latte scremato in polvere (WMP): le esportazioni sono diminuite ogni mese da marzo 2024. Maggio non ha fatto eccezione, con perdite nella maggior parte delle destinazioni. L’Oman, il mercato principale, è stato l’unico punto positivo (+13% su base annua, +1% da inizio anno).
- FFP: dopo la ripresa di aprile, le esportazioni sono aumentate a maggio (rispetto a una base debole nel 2024), trainate dall’aumento delle spedizioni verso Senegal, Iraq, Emirati Arabi Uniti e Costa d’Avorio. La forte domanda negli Emirati Arabi Uniti e in Costa d’Avorio ha portato i volumi cumulativi al di sopra dei livelli dell’anno scorso.
- MPC: le esportazioni hanno continuato il loro slancio positivo, aumentando in 10 degli ultimi 12 mesi. Stati Uniti e Corea del Sud, i due mercati principali, sono stati i principali motori di crescita su base annua e da inizio anno. Anche i volumi verso la Cina sono aumentati, mentre le spedizioni verso il Giappone sono diminuite nel 2025.
