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Ue: a rischio l’approvvigionamento di latte, secondo Rabobank

Secondo un report pubblicato dall’istituto olandese Rabobank, politiche più severe sulla qualità dell’acqua e focolai di malattie potrebbero ridurre drasticamente la produzione di latte europea, con un impatto sui mercati globali.

Il rapporto lancia l’allarme per l’industria lattiero-casearia dell’Unione Europea, evidenziando come le imminenti decisioni normative, in particolare quelle relative alla Direttiva sulla qualità dell’acqua, minaccino la produzione di latte. Nonostante gli elevati margini di profitto attualmente goduti dagli allevatori, il rapporto avverte che i limitati progressi nel miglioramento dei livelli di nitrati nell’acqua potrebbero innescare restrizioni ancora più severe per il settore zootecnico, con un impatto diretto sull’industria lattiero-casearia.

Rabobank: primo trimestre in calo per la raccolta latte Ue

Il primo trimestre dell’anno, spiega ancora Rabobank, ha già visto un calo della produzione di latte complessiva nell’UE, dovuto principalmente alla riduzione del numero di vacche da latte nell’Europa nord-occidentale. Questa contrazione, che arriva nonostante margini di profitto favorevoli, indica che le pressioni normative e altri fattori stanno iniziando a prevalere sugli incentivi economici.

Anche le crisi sanitarie, come afta epizootica e lingua blu, possono decimare le mandrie, rallentare le catene di approvvigionamento e aggravare le pressioni sulla produzione di latte in tutto il continente.

Mentre la domanda globale di prodotti lattiero-caseari rimane solida, il rapporto Rabobank evidenzia due decisioni politiche imminenti che potrebbero avere un impatto sul mercato lattiero-caseario dell’UE: i dazi doganali e la deroga sui nitrati per l’Irlanda. L’esito della richiesta dell’Irlanda di mantenere la deroga sui nitrati è particolarmente significativo, poiché il suo rifiuto potrebbe costringere gli allevatori di bovini da latte a ridurre le dimensioni delle loro mandrie, riducendo direttamente la produzione di latte.

Se la domanda del mercato si conferma molto positiva, insomma, quello del latte, in tema di prezzo e anche di disponibilità, resta un fattore chiave per la crescita del settore in Ue ma, al momento, il futuro non sembra particolarmente roseo.