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Sigep 2025: visitatori internazionali a +26%. Il latte protagonista della prima giornata

Sigep 2025 ha superato tutte le aspettative, pur già alte, chiudendo con numeri da record: oltre 1.300 brand espositori, +14% di presenze totali e un notevole +26% di visitatori internazionali, il dato più alto di sempre. Un successo globale per questa 46esima edizione, con i padiglioni della fiera di Rimini hanno accolto visitatori da 160 Paesi, con una crescita importante da Germania, Spagna, Stati Uniti, Medio Oriente, Africa e America Latina.

Tecnologia e futuro nel foodservice sono stati i temi centrali di questa edizione, che ha offerto uno sguardo a 360° su filiere, attrezzature e ingredienti innovativi. Grazie a SIGEP Vision, la fiera si è confermata un punto di riferimento per anticipare i trend globali. Il networking è stato il cuore pulsante dell’evento: oltre 5.500 business meeting si sono svolti negli stand degli espositori, coinvolgendo 545 top buyer da 79 Paesi e 3.300 buyer europei aderenti al Premium Program.

Tra le principali novità di quest’anno c’è stata sicuramente la pizza, valorizzata nella sua intera filiera, con un focus su tecnologie, attrezzature, ingredienti di qualità e farciture. Ancora poche però le aziende del settore lattiero caseario che hanno scelto di essere presenti alla manifestazione, nonostante gli imponenti dati di crescita nel food service nel mondo e il focus su un prodotto tanto importante per il dairy: la pizza. C’è stato spazio per il lattiero caseario anche al Sustainability District, un’area dedicata a pratiche sostenibili lungo le filiere che, nella giornata di sabato 18, ha ospitato un talk dal titolo “La sostenibilità nutrizionale del latte”, che ha visto protagonisti tre prestigiosi ospiti internazionali: Thanawat Tiensin, direttore della divisione produzione e salute animale (NSA) e assistente del direttore generale della Fao; Piercristiano Brazzale, ex presidente, membro onorario della Federazione Internazionale del Latte (Fil-Idf), Elisabetta Bernardi, nutrizionista, biologa e volto noto della Tv (in foto). 

Sigep 2025: l’incontro sulla sostenibilità nutrizionale del latte al Sustainability District

Quando si tratta di ambiente e diete sostenibili, il settore lattiero-caseario svolge un ruolo strategico. E’ da questo assunto che Thanawat Tiensin, direttore della divisione produzione e salute animale (NSA) e assistente del direttore generale della Fao; Piercristiano Brazzale, ex presidente, membro onorario dellaFederazione Internazionale del Latte (Fil-Idf) e leader della Paris Dairy Declaration ed Elisabetta Bernardi, nutrizionista, biologa e volto noto della Tv, sono partiti per affrontare il tema della sostenibilità nutrizionale del latte, nell’incontro organizzato da IEG (Italian Exhibition Group) che si è tenuto al Sustainability District. “Questi prodotti sono un elemento fondamentale di qualsiasi dieta equilibrata, hanno un valore nutrizionale senza pari e sono essenziali per soddisfare gli obiettivi di sviluppo sostenibile definiti dall’ONU. In un pianeta abitato da oltre sette miliardi di persone, il lattiero-caseario globale coinvolge, sul piano professionale, un milione di persone e ne nutre quotidianamente circa sei miliardi. Questa filiera non è parte del problema, bensì della soluzione al cambiamento climatico”, ha subito spiegato Piercristiano Brazzale. Elisabetta Bernardi è entrata poi nel merito del valore nutrizionale del latte e dei suoi derivati, ricordando che questi prodotti sono insostituibili per una dieta equilibrata. “Quando si parla delle emissioni di gas effetto serra sull’ambiente bisogna anche valutare l’apporto nutritivo degli alimenti. Un pezzetto di formaggio, ad esempio, eguaglia la quantità di amminoacidi di due piatti di pasta e fagioli che però forniscono quasi mille calorie, al tempo stesso. Latte e derivati sono efficienti dal punto di vista nutrizionale perché apportano nutrienti, con una biodisponibilità maggiore rispetto agli alimenti di origine vegetale”. Un punto di vista sostenuto anche dalla Fao, che nell’ultimo periodo ha puntato i riflettori sul valore unico dei prodotti lattiero caseari. Come ha ribadito a Rimini Thanawat Tiensin: “Oggi stiamo nutrendo otto miliardi di persone ma la nostra sfida è come fare a nutrire 10 miliardi di persone entro il 2050. In questo scenario, il ruolo dei prodotti lattiero-caseari è cruciale”.