Export Ue: a settembre bene il burro, formaggi giù del 2%
Export Ue: settembre è stato un mese difficile, secondo il report Trade Data Monitor analizzato da Assocaseari, che registra un –6% sett.’24/sett.’23 in Milk Equivalent, con tendenze contrastanti per i diversi prodotti. La contrazione è stata principalmente determinata dalla continua debolezza delle spedizioni verso la maggior parte dei Paesi Mena, ad eccezione dell’Algeria, e del Sud-est asiatico, tranne Filippine e Indonesia che sono in continua crescita. Al contrario, la domanda statunitense di prodotti comunitari, in particolare burro, è aumentata costantemente, forse anche in vista degli scioperi portuali annunciati e delle elezioni presidenziali statunitensi che potrebbero tradursi in possibili tariffe aggiuntive.
Export Ue: formaggi in ripresa in Corea del Sud
Le esportazioni di formaggio sono scese del 2% sett.’24/sett.’23 in seguito alla minore domanda dei Paesi MENA, Cina e Giappone, compensata in parte, però, dalla forte ripresa in Corea del Sud. I volumi dei primi nove mesi del 2024 sono in linea con quelli dello stesso periodo del 2023, con cali registrati principalmente in Giappone, Regno Unito e Cile, controbilanciati da una solida crescita negli Stati Uniti e in altri mercati più piccoli. L’export di burro a settembre è aumentato per il quinto mese consecutivo verso gli Stati Uniti, ma si è indebolito verso i Paesi MENA (dove però era stato particolarmente forte nel 2023). I flussi di SMP sono rimasti deboli a settembre, in calo in 12 degli ultimi 13 mesi, a causa della riduzione delle spedizioni verso il Sud-est asiatico e, in misura minore, i Paesi MENA (tranne l’Algeria). In termini annui, Cina e Vietnam sono stati i principali responsabili del calo. Si sono verificate perdite anche verso Bangladesh, Pakistan e Thailandia, e aumenti verso l’Algeria, le Filippine e la Nigeria. Le esportazioni di siero nel 2024 sono state forti, con buoni risultati in tutti i principali mercati, in particolare nel sud-est asiatico (principalmente Indonesia e Filippine) e in Cina. Tuttavia, da agosto si è verificato un notevole rallentamento, con volumi ora quasi alla pari con i livelli dell’anno scorso.
Le importazioni di formaggio sono diminuite per il secondo mese consecutivo dopo una forte crescita da dicembre a luglio. L’import di burro è rimbalzato a settembre, invertendo la rotta segnata da quindici mesi di forte calo, grazie all’aumento dei volumi provenienti da Norvegia e Ucraina. Il calo delle importazioni annue è principalmente attribuito alla riduzione delle spedizioni dal Regno Unito e, in misura minore, dalla Nuova Zelanda.
