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Cina: dal siero ai formaggi, ecco cosa ha comprato sul mercato nel 2025

Dopo tre anni di performance debole, nel 2025 le importazioni di prodotti lattiero-caseari dalla Cina hanno registrato un miglioramento, con un aumento del 6% in equivalenti latte. I volumi restano tuttavia inferiori del 5% alla media quinquennale e del 21% rispetto al picco del 2021. La crescita si è concentrata soprattutto tra febbraio e marzo, per poi rallentare nel resto dell’anno.

L’analisi, elaborata da Assocaseari su dati Trade Data Monitor, mostra che l’aumento complessivo è stato trainato da un cambiamento nel mix di prodotto. Mentre le importazioni di latte, panna e SMP sono diminuite, siero, formaggi, lattosio e grassi butirrici hanno sostenuto la ripresa. Tutti i principali fornitori hanno beneficiato della ripresa, con in testa la Nuova Zelanda grazie al regime di dazio zero previsto dall’accordo di libero scambio bilaterale. Anche l’Australia ha tratto vantaggio dall’accesso duty-free.

Siero

Il quarto trimestre ha consolidato il trend positivo. I volumi annuali hanno raggiunto il secondo livello più alto di sempre dopo il 2021. Gli Stati Uniti restano il primo fornitore, coprendo il 44% delle importazioni cinesi, nonostante un rallentamento a giugno legato alle tensioni commerciali USA-Cina. Incrementi anche da UE, Turchia, Bielorussia e Argentina.

Polveri

Nel 2025 le importazioni di WMP si sono stabilizzate dopo due anni di domanda molto debole, sostenute soprattutto da Nuova Zelanda e Australia. Le spedizioni dall’UE sono diminuite.

Per la SMP, la maggiore produzione interna ha continuato a pesare sugli acquisti: cali per tutti i principali fornitori. Gli Stati Uniti risultano i più penalizzati, con sole 742 tonnellate contro oltre 22.000 nel 2023.

Formaggi e grassi

Le importazioni di formaggi sono tornate a crescere nel 2025, con dicembre che ha segnato un record mensile. Il 60% dei volumi è arrivato dalla Nuova Zelanda e il 21% dall’Australia, mentre UE e USA hanno registrato forti cali.

Sul fronte dei grassi, le importazioni di burro sono rimbalzate a dicembre, con la Nuova Zelanda che detiene l’85% del mercato. Il butteroil ha mostrato una forte ripresa nel 2025, coprendo quasi esclusivamente forniture neozelandesi.

Ingredienti e nutrizione

L’infant formula ha registrato una lieve crescita dopo anni di calo legati alla denatalità. La Nuova Zelanda ha trainato l’aumento, mentre l’UE ha mantenuto circa due terzi del mercato.

Le importazioni di caseine e caseinati sono diminuite dopo tre anni di crescita, con l’UE responsabile della maggior parte della contrazione.

Per i WPC, dopo il rimbalzo del 2024, il 2025 ha segnato un nuovo calo, mentre la quota UE è salita fino al 50%.

Export

Nel 2025 le esportazioni cinesi sono aumentate in modo significativo, soprattutto di WMP. Sono state esportate 57.141 tonnellate, dirette principalmente verso Nigeria, Bangladesh, Venezuela e Sud-Est asiatico. Dicembre è stato il secondo mese per volumi dopo settembre.