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Cina: +2% per l’import dairy nel 2025, secondo Rabobank

Le importazioni della Cina di prodotti lattiero-casearie potrebbero migliorare del “2% anno su anno”, nel 2025, secondo quanto riportato da un rapporto Rabobank. Una buona notizia perché segnerebbe un’inversione del del forte calo dei volumi netti di importazione di prodotti lattiero-caseari della Cina che si è registrato nei primi otto mesi di quest’anno, con un crollo del 17% anno su anno.

Nel dettaglio, secondo l’ultima analisi Rabobank, le importazioni dalla Cina di latte scremato in polvere (SMP) sono crollate del 36,8% anno su anno e anche le importazioni di latte intero in polvere (WMP) sono diminuite del 12,6%.

RaboResearch ha anche evidenziato che le importazioni di latte liquido e panna da parte della Cina sono diminuite del 15,6%, mentre quelle di latte artificiale sono diminuite del 14,8%.

Tuttavia, spiega Michael Harvey, analista lattiero-caseario senior presso RaboResearch, l’aspettativa è che la corsa triennale della Cina al calo dei volumi netti di importazione “finisca nel 2025, con un miglioramento delle importazioni del 2% anno su anno. Questo è guidato da una minore offerta e dall’ottimismo per una ripresa della domanda dei consumatori”.

In Cina i prezzi del latte alla stalla sono vicini ai minimi degli ultimi 10 anni, il che ha portato a una riduzione della mandria. Rabobank ha riportato le cifre dell’Ufficio nazionale di statistica del paese che evidenziano una diminuzione della produzione di latte cinese dello 0,1% anno su anno durante i primi tre trimestri del 2024.

“Secondo le nostre fonti, la maggior parte delle grandi aziende lattiero-casearie ha registrato tassi di crescita della produzione molto più lenti ma non negativi, nel terzo trimestre. Ciò implica che la riduzione della capacità è molto più veloce nelle aziende lattiero-casearie di piccole e medie dimensioni e che questi andamenti di mercato hanno aumentato il tasso di consolidamento a livello di azienda”, ha precisato Harvey.

Rabobank spiega anche che, mentre la domanda rimane lenta, “c’è un certo ottimismo sul fatto che il fondo del tunnel sia vicino” e si potrà osservare una “crescita dei consumi lattiero-caseario”. Non tutti gli indicatori però sono positivi, secondo il report. La crescita dei dairy dovrà infatti combattere contro “la bassa fiducia dei consumatori e le deboli aspettative di reddito” ma Rabobank prevede anche che ci sarà una crescita del consumo di latte nel mercato cinese e il calo della produzione di latte interna aumenterà le prospettive di importazione.