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Coldiretti contro Efsa: cibi cellulari e di fermentazione siano trattati come farmaci

Nuova puntata della battaglia che contrappone Coldiretti alla scienza, alla tecnologia, all’innovazione nel settore agroalimentare. Il 19 marzo, a Parma, la confederazione ha organizzato una manifestazione contro l’Efsa, l’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare, cioè l’agenzia Ue, con sede in Italia, che ha fra l’altro il compito di esaminare le richieste di autorizzazione dei ‘cibi cellulari’, come quella che viene chiamata ‘carne sintetica’. L’obiettivo? Lo spiega la stessa Coldiretti: “chiedere che vengano fatti studi medici clinici e preclinici prima di dare il via libera ai cibi cellulari e di fermentazione di precisione, per tutti i prodotti compresi quelli già presentati prima del 1° febbraio 2025“.

Con lo slogan #facciamoluce, Coldiretti ha chiesto di applicare alla carne e agli altri alimenti prodotti in laboratorio le stesse procedure utilizzate nell’iter di sperimentazione e approvazione dei farmaci. Ma non solo: l’organizzazione guidata da Ettore Prandini pretenderebbe che Efsa “escluda categoricamente” che questi alimenti facciano male anche nel lungo termine. Qualcosa che non è in grado di garantire quasi per nessuna delle cose che beviamo, mangiano, assumiamo. Basta considerare, da questo punto di vista, quanto la scienza nutrizionale abbia cambiato direzione negli ultimi anni, ad esempio sul burro. Ad annunciare la manifestazione molte dichiarazioni, come quelle ‘concilianti’ di Prandini – “vogliamo potenziare le competenze dell’Efsa” -, ed una chiamata alle armi del solito Vincenzo Gesmundo, segretario generale della confederazione: “Andremo a Parma a manifestare contro l’Efsa. Chi va piegato si piegherà”. La delegazione, infine, è stata ricevuta negli uffici dell’Agenzia europea (foto) che ha poi diramato un comunicato. Sul sito di Coldiretti, invece, si legge: “Efsa accoglie le richieste della Coldiretti“.

Il comunicato di Efsa

“Oggi, insieme al direttore di EFSA Bernhard Url, abbiamo incontrato i rappresentanti di Coldiretti per un confronto in merito ai cibi derivati da colture cellulari e da fermentazione di precisione” ha dichiarato Alberto Spagnolli, Senior Policy Coordinator di EFSA.

“Abbiamo avuto una discussione costruttiva che, a nostro avviso, ha contribuito a chiarire le preoccupazioni e le istanze sollevate da Coldiretti e l’approccio di EFSA alle valutazioni di sicurezza.

Abbiamo evidenziato come la richiesta di “fare luce” avanzata da Coldiretti è in linea con l’obiettivo di EFSA. Nella valutazione della sicurezza per il consumo umano di nuovi alimenti, anche per le richieste presentate prima del 1º febbraio 2025, la normativa UE impone a EFSA di applicare sempre i più alti standard di valutazione scientifica. I componenti dei panel incaricati utilizzeranno condizioni e requisiti aggiornati in base alle più recenti esperienze di valutazione, come previsto nelle nuove linee guida oggi in vigore.

“Il compito di EFSA è precisamente quello di chiarire dubbi o incertezze riguardo agli effetti sulla salute umana, i profili nutrizionali di questi alimenti, i rischi legati al processo produttivo o alle sostanze utilizzate. I panel effettueranno analisi approfondite e utilizzeranno ogni livello di studio reso necessario (compresi test pre-clinici e clinici) per ciascun prodotto notificato.

Tutto questo avviene in maniera pienamente trasparente. Tutte le informazioni relative ai prodotti notificati, gli studi richiesti e presentati, nonché sul processo di valutazione scientifica, sono accessibili liberamente sul nostro sito.

“All’EFSA crediamo nel valore di un confronto aperto e costruttivo con tutti gli stakeholder.  Un dialogo aperto e trasparente è essenziale per affrontare questioni che accendono il dibattito pubblico. Il nostro ruolo, come autorità scientifica a supporto delle politiche europee e dei legislatori, è chiaro: garantire che ogni alimento presente sulle tavole dei consumatori sia sicuro.”