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World Cheese Awards 2022: iscrizioni al via

Hanno aperto il 25 luglio le iscrizioni per i World Cheese Awards 2022, che andranno in scena, organizzati dalla Guild of Fine Food, in Galles, nel Regno Unito, presso l’International Conference Centre Wales di Newport, dall’1 al 4 novembre prossimi. A sfidarsi, nell’occasione, prodotti e produttori da tutto il mondo. Con l’Italia che punta a fare meglio dell’ultima edizione, quella del 2021 di Oviedo, in Spagna, dove ha trionfato un formaggio di casa, l’Olavidia, ma il Belpaese è tornato a casa con un significativo bottino di medaglie. La truppa dei formaggi italiani ha strappato, infatti, ben 15 Super Gold e 70 Gold, con due referenze tricolore selezionate fra le prime 16 sulle oltre 4mila candidate: il Gorgonzola Dolce Dop di Caseificio Brusati e il Parmigiano Reggiano 30-39 mesi di Caseificio Rosola.

Iscrizioni aperte per il World Cheese Awards 2022 in Galles: termine il 20 settembre

Si terranno, dunque, in Galles, dall’1 al 4 novembre, i World Cheese Awards 2022. Con le iscrizioni per partecipare alla competizione internazionale che hanno aperto il 25 luglio e si chiuderanno il prossimo 20 settembre. 

L’evento, che ogni anno si tiene in un diverso paese, ospita i migliori produttori di formaggi del mondo, dai piccoli artigiani ai grandi caseifici. Nel corso della manifestazione, casari, rivenditori, acquirenti, consumatori e assaggiatori da tutto il mondo si riuniscono per giudicare circa 4mila formaggi, provenienti da oltre 40 paesi.

L’edizione 2022, come hanno ricordato gli organizzatori, si sarebbe dovuta in realtà tenere in Ucraina. Ma la situazione internazionale ha ovviamente costretto la Gilde of Fine Food a spostare l’evento, per quest’anno. 

“È con emozioni contrastanti ma con enorme orgoglio ed entusiasmo, che portiamo in Galles l’edizione 2022 dei World Cheese Awards, sostenuta dal governo gallese”, sottolineano gli organizzatori. “Come quasi certamente saprete, avremmo dovuto essere a Kiev e la Guild of Fine Food lavorerà duramente per garantire il suo sostegno ai casari ucraini, quest’anno e anche oltre. È un rinvio, più che una cancellazione”.

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