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Australia: calano le importazioni di formaggio (-13%) nel primo quadrimestre. La Cina condiziona l’export

In Australia, le importazioni di formaggio sono calate del 13% nei primi quattro mesi dell’anno, rispetto allo stesso periodo 2021, in seguito soprattutto alla diminuzione del 34% genn-apr’22/genn-apr’21 delle spedizioni in arrivo dalla Nuova Zelanda. Come spiega l’analisi Assocaseari del report di Trade Data Monitor, è in aumento, invece, la merce proveniente dagli Stati Uniti, che cresce del +15% nei primi quattro mesi del 2022 rispetto allo spesso periodo dell’anno precedente. L’import di Wmp dall’Australia, soprattutto quello non dolcificato, è molto vivace, con oltre il 90% della merce proveniente dalla Nuova Zelanda.

Quanto all’export dall’Australia, in forte aumento le spedizioni di Wmp nel primo quadrimestre, salite del +45% genn-apr’22/genn-apr’21, quasi interamente in seguito all’aumento delle spedizioni di prodotti dolcificati (codice SA 040229). Circa la metà del Wmp è destinato agli Emirati Arabi Uniti, la cui domanda di prodotto dolcificato è salita a oltre 4mila tonnellate da inizio anno. Anche l’export di Smp è aumentato, +11% genn-apr’22/genn-apr’21, grazie alla forte domanda di Indonesia, Kuwait e Vietnam, che compensa la perdita dei volumi diretti in Cina, -11% genn-apr’22/genn-apr’21. In forte calo anche le esportazioni di burro, -30% genn-apr’22/genn-apr’21, principalmente a causa della minore domanda cinese. Le spedizioni di formaggio sono scese in aprile ma sono stabili nel primo quadrimestre.

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