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Lactalis sotto la lente di Ambrosetti: è la prima industria agroalimentare italiana, con 2,3 miliardi di euro di ricavi

Il gruppo Lactalis, con Galbani, Parmalat e Nuova Castelli, è la prima industria agroalimentare italiana, secondo lo studio condotto da The European House – Ambrosetti. L’indagine ha preso come riferimento quattro ambiti di valutazione: economico, sociale, cognitivo e ambientale. Dallo studio emerge che il valore generato in Italia, dove il Gruppo conta su 30 stabilimenti in dieci regioni, è pari a 6,1 miliardi di euro, nel 2020, con 2,3 miliardi di euro di ricavi, pari all’11% del fatturato di tutto il comparto. La filiera del gruppo comprende 6.370 aziende che forniscono beni e servizi, di cui il 55% Pmi, distribuite su tutto il territorio nazionale, per un valore complessivo di acquisti pari a 1,6 miliardi di euro, sempre nel 2020. La parte del leone, ovviamente, la fa il latte. Nel 2020 il gruppo Lactalis ha acquistato 641 milioni di euro di latte, proveniente da 16 regioni, pari al 12% del totale nazionale. Che fanno dell’azienda il primo acquirente della filiera del latte italiana, complessivamente pari a circa 1,4 miliardi di litri l’anno. I dipendenti diretti ammontano a 4.950; aggiungendo i lavoratori indiretti e l’indotto si arricva a un totale di oltre 19mila. Sotto il profilo ambientale, gli investimenti in ricerca e sviluppo, pari a 6,1 milioni nel 2020, hanno permesso di sviluppare packaging sostenibili con un risparmio di 7mila tonnellate di plastica in 10 anni. Sul fronte dell’utilizzo di risorse, invece, la transizione energetica ha portato a ridurre del -16% l’energia elettrica acquistata e ad aumentare del +41,7% la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, con la completa autosufficienza energetica negli stabilimenti simbolo di Corteolona (Galbani) e Collecchio (Parmalat). Inoltre, lo sviluppo di un sistema intermodale ha permesso di ridurre di 12.800 tonnellate la Co2 dei trasporti mentre l’adozione del sistema ClassyFarm garantisce che il 100% dei conferenti di latte rispettino gli animali e il loro benessere.

Giovanni Pomella: “Essere parte di un gruppo come Lactalis permette ai prodotti italiani di arrivare ovunque”

Il direttore generale di Lactalis, Giovanni Pomella, nel commentare lo studio ha affermato: “Siamo parte di un Gruppo che ha dato valore e sostiene il localismo in tutte le sue forme: prodotti, territori, persone ma che allo stesso tempo è presente nei mercati di 150 paesi. La nostra dimensione può assicurare investimenti e progettualità in grado di contribuire concretamente allo sviluppo e rinnovamento del settore agroalimentare e del comparto lattiero caseario italiano in particolare, garantendo una forte spinta all’internazionalizzazione. Essere parte di un gruppo come Lactalis permette ai prodotti italiani di arrivare ovunque, dalle piccole comunità locali ai grandi mercati internazionali”.

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