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Ue, l’export di formaggi cresce anche a settembre: +5% a volume e +17,6% a valore

La corsa all’export per i formaggi dell’Unione europea prosegue a ritmo serrato anche nel mese di settembre, secondo i dati elaborati da Clal.it. Nel dettaglio, la crescita rispetto allo stesso mese del 2020 è del 5% in volume e di ben il 16,7% in valore. Un dato che che contribuisce a confermare il trend positivo nelle vendite dei 27 stati Ue, per il periodo compreso fra gennaio e settembre 2021: +1,2% tendenziale a volume, con la mozzarella e i formaggi freschi che rappresentano le prime due tipologie di prodotti esportati – con performance, rispettivamente, del +8,6% e del +2,2% nei primi nove mesi del 2021 -, a conferma del gradimento per i prodotti Made in Italy.

Export: Grana Padano e Parmigiano Reggiano crescono del 7,3%

Nel mese di settembre, tra i formaggi Ue, si distinguono le performance di Grana Padano e Parmigiano Reggiano, che mettono a segno una crescita del +7,3%. In calo, invece, Gouda, Cheddar e formaggi fusi. Fra gennaio e settembre le esportazioni di formaggi europei hanno superato i 4,9 miliardi di dollari in valore, su un totale dell’export lattiero caseario dell’Ue-27 di oltre 17,6 miliardi di dollari. Bene anche le vendite della categoria latte e panna (+1,6%), con la Cina che nei primi nove mesi del 2021 cresce del 23,6%. Il mercato cinese detiene il primato nella destinazione del latte europeo (52% delle quote di mercato), così come è in forte crescita la Corea del Sud (+40,9%), terzo Paese di destinazione dopo Cina e Regno Unito. Quello cinese è anche il primo mercato di sbocco per la crema di latte, grazie all’aumento degli acquisti (+60,1%) fra gennaio e settembre 2021 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

export dati Clal

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