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Mercato trade, cresce il prezzo del latte crudo italiano. Bollettini in crescita per il burro

Settimana corta in gran parte d’Europa, ma comunque molto attiva e vivace, secondo l’analisi degli esperti di Assocaseari. Per quanto riguarda l’Italia, sembra ci sia stata una svolta abbastanza importante sul mercato del latte crudo, con contratti tra 0,33 e 0,35 euro/Kg partenza. Un po’ più problematica la crema nazionale di qualità, perché con così tante vendite di crudo in pochi hanno scremato e c’è quindi scarsa disponibilità di materia grassa. Questo ha aiutato i prezzi, con vendite tra 1,94 e 1,96 euro/Kg, anche se la domanda non appare molto vivace. Scremato trattato intorno a 0,18 euro/Kg o poco più.

Sui mercati esteri, latte crudo con offerte che partono da 0,33 e arrivano fino a a 0,38 euro/Kg per la merce tedesca. Bassa l’offerta a causa delle rigide temperature che in Nord Europa costringono molte vacche ancora in stalla. Lo scremato offerto a 0,21 euro/Kg ma, vista la scarsa domanda, viene trattato in realtà a a 0,19 euro/Kg. Continua la salita della crema con offerte tra 1,95 e 1,98 euro/Kg ma poi, in qualche raro caso, trattata anche al di sotto. I suddetti prezzi si intendono franco arrivo Nord Italia.

La crema risveglia le quotazioni del burro. Aumenta anche la Francia

Sicuramente, la tendenza della crema in continuo aumento ha dato una svegliata ai listini del burro, questa settimana tutti e tre in rialzo. Kempten aumenta di 0,05 euro sia il minimo, oggi 3,90 euro/Kg, che il massimo che va a 4,00 euro/Kg. L’Olanda aumenta di 0,06 euro e si porta a 3,98 euro/Kg. Incredibilmente cresce di 0,06 euro anche la Francia che così vola a 4,29 euro/Kg. Grazie alla Francia, la media di questa settimana dei tre bollettini che prendiamo in considerazione è 4,073 euro/Kg. Chiaramente con questi rialzi viene a mancare completamente la spinta a vendere. Tanto bassa è l’offerta quanto lo è anche la domanda, perlomeno sul mercato nazionale.

Polveri: cresce lo scremato su tutti i bollettini

Latte in polvere scremato in rialzo su tutti e tre i bollettini, l’intero solo in Germania e Olanda. In ribasso lo scremato per uso zootecnico sul bollettino olandese, unica freccia rossa della settimana. Si può dire che quasi non vi sia settimana senza che i listini subiscano degli aumenti e siamo a livelli storicamente alti. Ormai tutte le offerte dei fornitori qualificati sono più vicine al 2.750 che al 2.700 euro/Ton. Ancora non vi sono problemi ad avere merce, anche se alcune latterie prima di confermare l’offerta controllano la disponibilità, cosa che non succedeva fino a qualche mese fa. Nel latte in polvere, se possibile, lo stock è ancora più basso che nel burro e ciò rende i mercati molto più sensibili e reattivi a qualunque variazione. Se settimana scorsa erano saliti i bollettini del siero in polvere in Olanda e Francia questa settimana è salito quello per uso zootecnico tedesco, mentre restano invariati l’uso alimentare tedesco e i bollettini francese e olandese.

Bollettini formaggi: su il Padano a Cremona, giù il Reggiano a Modena

Le quotazioni nazionali dei formaggi segnano un calo a Modena per il Parmigiano Reggiano stagionato 12 mesi e un aumento per il Grana Padano stagionato 9 mesi a Cremona. Quotazioni medie Ue in aumento per il Cheddar a 3,12 euro/Kg e l’Edamer a 3,19 euro/Kg, stabili per l’Emmentaler a 4,85 euro/Kg e il Gouda a 3,18 euro/Kg.

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